Ieri è iniziato ufficialmente il nuovo anno, ma la data probabilmente più attesa da chi vive per il Bologna è quella di domani: l'inizio del calciomercato di gennaio. Purtroppo negli ultimi anni le varie dirigenze del club felsineo non sono praticamente mai riuscite ad azzeccare un acquisto veramente utile ad aiutare la squadra, ma la speranza di tutti i tifosi è che il ritorno di Salvatore Bagni possa invertire questa tendenza. Prima che si scateni davvero l'inferno proviamo a fare il punto della situazione tra le tante voci già circolate nel corso dell'ultima settimana intorno al Bologna. A fronte di un Catania che si è già ripreso Lodi, anche il club di Guaraldi infatti sembra aver iniziato a muovere qualche pedina sullo scacchiere del mercato ed in particolare la prima preoccupazione riguarda sicuramente l'attacco, reparto ricco di giocatori scontenti e carente di uomini in grado di fornire gol. Acquafresca e Bianchi pertanto sono stati accostati praticamente a mezza Serie A tra idee fantasiose e trattative concrete che hanno avvicinato al Bologna diversi nomi. La pista Paloschi (che comprenderebbe un approdo di Acquafresca alla corte di Corini) è probabilmente la più percorribile con il benestare del Milan, mentre invece Emeghara è un nome che piace ma che sembra difficile da collocare in una rosa che conta già su Cristaldo, Sansone sarebbe un'arma importante anche a livello tattico, Maxi Lopez viaggia già verso l'estero e Pozzi non dovrebbe muoversi da Genova. Circolato il nome poco credibile di Obinna e naufragato in partenza il ritorno di Belfodil, sta già sbiadendo anche la possibilità di rivedere in rossoblù Ramirez, complessa operazione-nostalgia che in questo momento serve soprattutto per far circolare il nome del ragazzo tra gli operatori del mercato italiano. Se proprio si vuole pensare ad un ritorno a Bologna appare allora più facile pensare di rivedere Mudingayi al fianco di Perez visto che il mediano belga ha bisogno di uno spazio che Mazzarri non sembra disposto a concedergli e che difficilmente Pioli si opporrebbe a tale soluzione. Restando a centrocampo il Bologna ha già chiesto alla Fiorentina il prestito di Wolski e l'operazione potrebbe andare in porto forse solo con l'inserimento anche di Bakic, altro ragazzo che Montella non ha intenzione di far giocare con continuità da qui a giugno. Stessa sorte sembra toccare in rossoblù a Pazienza e Della Rocca e per questo motivo si sta provando ad imbastire un'operazione analoga a quella già vista per Acquafresca e Bianchi: uno scambio di prestiti. Il Sassuolo, che offre Ziegler, però non sembra troppo convinto di scambiare Kurtic con il primo mentre il ritorno a Palermo dal mentore Iachini appare ancora lontano per il secondo visto che la contropartita Bacinovic non offre le giuste garanzie per la Serie A. Anche in questo caso siamo in un sostanziale stallo che potrebbe durare ancora per qualche tempo e sbloccarsi solo quando la necessità di piazzare gli esuberi supererà le valutazioni tecnico-tattiche. Uno scambio alla pari di prestiti (ammesso che non sia richiesto un aiuto nel pagare l'ingaggio) è infatti un'operazione utile nell'immediato ma senza futuro ed è proprio per questo motivo che in tutte queste trattative più o meno concrete si fatica a riconoscere il modus operandi di Salvatore Bagni. Anche l'esperto consulente di mercato però dovrebbe rassegnarsi qualora la società ritenga indispensabile una cessione per ragioni di bilancio e a quel punto i papabili sarebbero soltanto due: Kone e Diamanti ovvero due giocatori che anche sul campo quest'anno non sembrano sposarsi. Un ragionamento sul semplice dato anagrafico e sul potenziale inespresso porterebbe sicuramente ad un addio al capitano, ma le offerte vere sono quelle per il greco anche se l'idea del Torino di proporre qualche milione più il cartellino di Gazzi non sembra poter portare davvero a nulla. Da domani si parte: è ora di iniziare a fare sul serio.
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