Ad Andalo, Pioli è stato sollecitato nel dare le sue prime impressioni su alcuni giocatori e il mister si è dilungato su Riverola, giovane iberico che l'anno scorso è stato utilizzato col contagocce. Pioli ha detto di aver trovato un giocatore diverso, che ha superato le difficoltà iniziali di un campionato mentalmente e fisicamente diverso, con una preparazione alla partita decisamente più meticolosa rispetto alle sue precedenti esperienze. Il che fa ben sperare perché le parole del mister sono state poi confermate per buona parte durante il ritiro dove Martì ha mostrato più personalità, decisione e grinta, oltre che ad un grandissimo impegno in tutte le attività, dall'atletica alla tattica. Nelle amichevoli ha poi segnato diversi gol e dato una buon impressione anche nel suo ruolo, per fortuna, facendo girare la palla ed entrando nel vivo del gioco, che è poi quello che Pioli chiede alla linea mediana e che è nelle corde del catalano. Nel secondo tempo del match di giovedì col Pontedera, Riverola ha mostrato quanto la sua crescita stia continuando, senza bisogno di strafare, ma semplicemente mostrando una buona verve, segnando un gol a coronamento di una bella azione corale ben orchestrata e risultando fra i migliori in una seconda frazione comunque sottotono rispetto alla prima. Fra l'altro ieri Pioli ha provato sia Riverola sia Della Rocca, come mezzali in un rombo di centrocampo, con Pazienza vertice basso e Yaisien dietro le punte: un esperimento, è chiaro, ma chissà che non possa tradursi in una soluzione valida per il futuro. Considerando che Della Rocca è un centrocampista versatile e che può fare quel ruolo, anche Riverola potrebbe adeguarsi. Lo spagnolo è senza dubbio un metronomo che detta tempi e mette ordine, ma con una corsa maggiore, come richiesto dal ruolo di mezzala, unitamente a qualche azzardo in più oltre la metà campo come ha dimostrato di saper fare, Martì potrebbe ritagliarsi un ruolo nuovo che fornirebbe a Pioli una soluzione in più per un centrocampo da sistemare e migliorare. La cosa più importante, esperimenti a parte, è che Riverola l'anno prossimo possa veramente essere utile alla causa mostrando il suo potenziale mettendolo al servizio del Bologna. Pioli ha precisato come il ragazzo abbia patito molto il peso de carichi di lavoro e della mentalità di lavoro italiana, come capita a molti stranieri, ma l'idea è che vedendo un Riverola diverso (spesso peraltro sorridente e non provato o a disagio n.d.r.) e maturato possa essere una freccia in più all'arco del Bologna. Si tratta pur sempre di un ragazzo del '91 che, dopo un'annata buia, avrà voglia di mostrare di che pasta è fatto e che con un po' di fiducia potrà ritagliarsi il suo spazio in questo Bologna.
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