Gli uomini di Pioli, pur avendo trovato una maggior stabilità nelle ultime gare, restano una delle peggiori difese del campionato e precisamente la penultima come gol subiti con 24 reti in 12 gare ed una perfetta media di 2 a partita. Non fa molta differenza in questo caso il fattore campo visto che al Dall'Ara gli avversari sono andati a segno 11 volte mentre in trasferta Curci ha raccolto 13 palloni in fondo alla rete di cui però 8 solo tra Napoli e Roma, gare in cui il Bologna ha subito passivi pesanti e senza appello. I dati riguardanti la difesa però sembrano contraddittori se si analizzano i contrasti effettuati dai rossoblù che sono al quarto posto in Serie A con 296 totali di cui ben 209 vinti con un'ottima percentuale del 72%. Ovvia conseguenza di ciò è che il Bologna sia anche ai vertici per numero di ammonizioni ricevute: ben 36 di cui però la metà attribuibili solo a quattro calciatori ovvero Kone, Diamanti, Perez e Pazienza. Possibile però che una squadra che contrasta con tanta veemenza gli avversari subisca anche tanti gol? Approfondendo ulteriormente l'analisi scopriamo che la maggior parte di questi interventi non arrivano da parte dei difensori ma bensì da giocatori offensivi con Kone, Diamanti e Laxalt che da soli collezionano quasi il 30% degli interventi complessivi della squadra. Si riscattano invece in parte gli uomini del pacchetto arretrato nelle statistiche relative ai palloni intercettati con Antonsson e Garics tra i primi dieci del campionato ma distaccati notevolmente da tutti gli altri compagni di squadra. Anche tale segnale risulta però contraddittorio visto che il miglior centrocampista in questo fondamentale è Krhin con appena 16 passaggi intercettati che sono meno della metà di quanto fatto da De Rossi o De Jong: un centrocampo che non difende è anche un pessimo schermo per la difesa che inevitabilmente risulta spesso perforata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA