La notizia del ritorno di Salvatore Bagni, anche se sussurrata con speranza ormai da diverse settimane, ha scosso l'ambiente rossoblù da capo a piedi e dato una svolta almeno dal punto di vista del morale ad una stagione che appariva tristemente stagnante. Sia chiaro sin da subito che da solo non può essere lui a fare i miracoli, a ricompattare la squadra, a trasformare calciatori mediocri in fenomeni e a far arrivare Cristiano Ronaldo e Messi al Bologna in prestito gratuito. Si chiama Salvatore ma lo è solo di nome. Si tratta di una mossa importante che inietta speranza per ricominciare a guardare al futuro ma che, partendo da una base di una società economicamente disastrata, potrebbe non essere sufficiente a ribaltare le prospettive di un'annata di grande sofferenza. Abbiamo però invocato a gran voce per anni l'introduzione nell'organigramma rossoblù di una figura con competenza calcistica e oggi che Bagni rientra a Casteldebole non possiamo negare che si tratti di un passo nella direzione auspicata. Sono tanti gli aspetti di questo Bologna che saranno toccati dal ritorno in scena dell'ex calciatore: proviamo ad esaminarli.
Tifosi - Dal punto di vista mediatico si tratta di un colpo a sorpresa che accontenta le legittime aspirazioni della maggior parte dei tifosi che hanno sempre chiesto che la gestione tecnico-sportiva del club venisse affidata a mani esperte in grado di usare al meglio le poche risorse disponibili. Da oggi è di nuovo possibile sognare di vedere ragazzi giovani e sconosciuti come Taider vestire la maglia del Bologna ed affermarsi con essa nel mondo del calcio e in questo modo la proprietà ha mosso un passo nei confronti del pubblico che da mesi la contesta. Non basterà questo a risanare una ferita profonda ma almeno si inizia a procedere per il bene del club.
Pioli - Le voci che vogliono sempre più vicino l'esonero del tecnico rossoblù per il momento sembrano destinate a placarsi visto che tra Pioli e Bagni c'è un rapporto non solo di stima professionale ma anche di amicizia personale mai negata da entrambe le parti. Puntare sul ritorno dell'esperto di mercato dovrebbe portare anche ad una riconferma convinta del mister con cui l'ex centrocampista dovrà lavorare a stretto contatto per programmare un piano di rinforzo a brevissimo termine con l'obiettivo di mantenere la Serie A e poi eventualmente programmare il futuro. Non si tratta di favoritismi ma semplicemente di opportunità.
Zanzi - Il dg rossoblù esce evidentemente ridimensionato almeno nelle mansioni visto che da oggi è di nuovo presente in società una persona che dedicherà il suo tempo e le sue energie alla scoperta di nuovi giocatori e alle trattative con procuratori e altri club sfruttando una fitta rete di conoscenze ed amicizie intessuta in tanti anni di esperienza sul campo. Il ritorno di Bagni risponde a quell'innesto promesso da Guaraldi nelle scorse settimane e potrebbe anticipare il mancato rinnovo del contratto di Zanzi che scadrà nel prossimo mese di giugno dopo tre anni in cui è stato depauperato il patrimonio tecnico aumentando contemporaneamente gli ingaggi.
Mercato - Quando nel 2011 Bagni ha lavorato per il Bologna non solo sono arrivati colpi interessanti come Antonsson, Taider, Radakovic e Stojanovic (più il "suggerimento" Belfodil), ma sono anche stati venduti al meglio il cartellino di Britos e la comproprietà di Della Rocca. In più sarebbero stati affari alla portata anche gli arrivi in rossoblù di Cuadrado, Bradley e Janko. C'è quindi da attendersi sia qualche innesto tra i giovani talenti mondiali che una campagna di sfoltimento di una rosa ancora troppo numerosa. Non dimentichiamo però che la salvezza va raggiunta a tutti i costi e allora largo anche a uomini di esperienza ma ancora affamati di sfide.
In conclusione il ritorno di Salvatore Bagni è sicuramente una mossa che dona nuovo entusiasmo alla piazza, probabilmente rinsalda la figura di un allenatore messo in dubbio dalla stessa società e soprattutto apre nuovi scenari di mercato grazie alla conoscenze sterminate dell'esperto di mercato. Ora dipenderà tanto dalla libertà di movimento di cui potrà godere e dal budget che sarà messo a sua disposizione. I sacrifici anche eccellenti non sono diventati da oggi evitabili, ma potrebbero essere compensati con qualche nuova scommessa da giocare e possibilmente vincere. Non resta quindi che fare un grande in bocca al lupo al nuovo consulente di mercato del Bologna: di lavoro da fare ce ne sarà parecchio.
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