Con Perugia-Bologna inizia la stagione 2014/15. Finalmente ci mettiamo alle spalle la maledetta passata stagione, avranno pensato tutti gli appassionati rossoblù. E invece ieri sera abbiamo rivissuto esattamente lo stesso film dell’anno scorso, con un Bologna brutto e timoroso che prova a tenersi a galla ma che affonda inesorabilmente al primo vero affondo degli avversari, cedendo per 2-1 al cospetto di un Perugia gagliardo e caparbio nello sfruttare le chances avute.

FORMAZIONI – Mister Camplone schiera il Perugia con il 3-5-2 già visto durante tutta l’estate, con Giacomazzi a comandare la difesa e Taddei ad ispirare in mezzo al campo, mentre in avanti ci sono Rabusic e Falcinelli, visto che Perea non è ancora disponibile dopo essere arrivato dalla Lazio da pochissimo. Diego Lopez invece si affida al consueto 4-3-3, con qualche sorpresa al suo interno rispetto a quanto previsto alla vigilia. In difesa c’è Paez al fianco di Maietta e Garics sulla destra (scelta che si rivelerà sbagliatissima), con Morleo dall’altro lato a completare il pacchetto arretrato. A centrocampo la scelta ricade sul trio Casarini, Matuzalem e il neo arrivato Buchel, in avanti invece Cacia è supportato da Laribi e Troianiello, chiamati a svolgere compiti di copertura in fase di non possesso.

Immagine non disponibile

LA PARTITA - L’avvio di gara è piuttosto vivace soprattutto da parte dei padroni di casa, che vogliono far bene davanti ad uno stadio stracolmo e carichissimo per il ritorno in B dopo una vita. Già al 6’ Falcinelli fa capire quanto possa rivelarsi pericoloso se non marcato a dovere, con Coppola che nell’occasione è attento e blocca la conclusione centrale. Un minuto dopo invece Cacia è bravo a sorprendere con astuzia la difesa avversaria, ma poi tenta un pallonetto debole che non impensierisce Provedel. Il Bologna, dal canto suo, si rintana nella propria metà campo provando a colpire di rimessa, e l’idea non sarebbe nemmeno troppo sbagliata vista la velocità degli uomini a disposizione. Manca purtroppo la qualità, e come l’anno scorso il Bfc fa una fatica disumana a far girare palla. Dopo circa trenta minuti i ritmi si abbassano un po’, con le due squadre che allora decidono di trascinare lo 0-0 fino all’intervallo.

Nella ripresa la musica sembra cambiare, visto che gli ospiti entrano in campo con un altro piglio e sembrano poter sbloccare la partita. In realtà Cacia ci riuscirebbe anche (50’), ma è in posizione di offside e dunque si resta sul pareggio. Le ripartenze rossoblù adesso sembrano più precise ed efficaci, prova ne è l’azione che al 58’ porta al tiro dal limite Laribi: botta violenta quella dell’ex Latina, che trova la pronta risposta di un sontuoso Provedel. Dopo questa opportunità, si spegne la luce del Bologna, si riaccende il Perugia che al 64’ trova la via del vantaggio: a siglarlo è il peggiore della ripresa, Valerio Verre, che raccoglie una palla sporca al limite dell’area e batte Coppola sul primo palo. E’ una doccia gelata per gli ospiti, che faticano a reagire in maniera organizzata ed anzi ricevono un’altra violenta mazzata qualche minuto dopo, quando Garics (72’) riesce nel difficile compito di beccarsi due cartellini gialli nella stessa circostanza: il terzino prima commette un fallo ingenuo su Parigini – subentrato a Rabusic –, poi applaude l’arbitro in maniera plateale guadagnando anzitempo la via degli spogliatoi. E’ un colpo tremendo per il Bfc, che continua a barcollare fino a crollare all’85’, quando Falcinelli riceve da un Perugini entrato in maniera perfetta in partita e fredda Coppola da due passi, con Maietta e colleghi che restano fermi a godersi lo spettacolo.

Sembra finita, ma invece il bello deve ancora venire. Nemmeno il tempo di esultare per il raddoppio che Goldaniga commette una sciocchezza in piena area, commettendo fallo su Cacia e regalando un penalty che lo stesso bomber ex Verona trasforma con freddezza (88’). Potrebbe essere l’episodio che gira le sorti del match e che potrebbe spingere i felsinei verso il pari, ma così non è. Non passano nemmeno 120 secondi dall’1-2 che Zuculini – subentrato poco prima a Laribi -, interviene con una forbice non cattiva su Falcinelli, e si becca il rosso (90’) lasciando i suoi in 9. E’ l’epilogo di una sfida che vivrà sei minuti di recupero senza particolari occasioni, con il Bologna che in doppia inferiorità prova semplicemente a buttare palloni verso Cacia senza troppi fronzoli.

Finisce dunque 2-1 per il Perugia, che può festeggiare il ritorno in cadetteria come meglio non poteva desiderare. Al Bologna restano tanto amaro in bocca, e la consapevolezza di dover lavorare ancora tantissimo per sistemare i vari problemi della squadra. Da qui a lunedì comunque, qualcosa andrà necessariamente fatto in sede di mercato, per inserire tasselli in una squadra che ha ampiamente dimostrato di essere ancora incompleta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti