Solo due giorni alla sfida contro l’Inter quarta in classifica, una partita complicata che vedrà una delle peggiori difese della Serie A opposta al miglior attacco del campionato. Una difesa che però, da quando è passata allo schieramento a tre, pare aver trovato una quadra nettamente migliore. Lo conferma anche uno degli elementi chiave della retroguardia del Bologna, Frederik Sorensen: “Sì abbiamo preso più continuità con la linea a tre, in questo modo possiamo essere maggiormente aggressivi. La squadra – prosegue – ha sofferto all’inizio, ma non so perché: siamo tutti buoni difensori. Era comunque un problema che riguardava tutti, dall’attacco alla difesa”. Domenica i rossoblù affronteranno la formazione più prolifica, fatta di uomini rapidi e minuti: “Hanno giocatori più veloci di noi, perciò dovremo essere furbi a giocare d’anticipo, anche solo per sporcare la palla. Poi non hanno solo Palacio – osserva il danese – tutti i loro giocatori possono fare gol: dovremo avere novanta minuti di attenzione totale”. Una vittoria domenica darebbe molto morale, oltre che una piacevole dose di punti in classifica: “Siamo ottimisti, l’anno scorso contro le grandi abbiamo sempre fatto bene. Giocheremo la nostra partita”.

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La sua stagione è ufficialmente iniziata ad Andalo, ma causa un brutto infortunio alla caviglia la prima partita giocata è stata quella contro il Verona: “La mia stagione è cominciata male per quell’infortunio, ma poi mi sono ripreso bene”. Un infortunio che però, forse, è stato decisivo per la sua permanenza a Bologna. Non è infatti un mistero che Sorensen quest’estate sia stato un uomo mercato, e che probabilmente lo tornerà ad essere nella finestra di gennaio: “Non posso dire se senza l’infortunio sarei andato via, non lo so. E adesso al mercato non ci penso: sto bene qua, voglio vincere qua”. A gennaio saranno due anni che il difensore si trova a Bologna, un periodo sufficiente per tracciare un bilancio esauriente di questa esperienza: “Mi son trovato subito bene: ci sono i compagni giusti e il mister è bravo, in più i tifosi sono stupendi. Credo di essere migliorato in tutta la mia fase di gioco – si analizza – ma devo fare ancora altri progressi in tutto, in particolare commettere meno errori di concentrazione”.

Contro l’Atalanta ne ha commesso uno grossolano, regalando il pallone in area a Marilungo, ma al centro del mirino c’è stato ovviamente Gianluca Curci. Pazienza l’ha difeso strenuamente martedì scorso, e altrettanto fa Sorensen: “A Bergamo abbiamo sbagliato tutti, siamo tutti colpevoli. A Gianluca non c’è bisogno di dire niente, l’ho visto bene in questi giorni”. Quella contro l’Inter sarà la prima partita di una serie difficile, a cui seguiranno gli impegni contro Parma, Juventus e Genoa, intervallati dalla gara di Coppa Italia contro il Siena: “Ma noi ci alleniamo proprio per queste partite, abbiamo voglia di giocarle”. Magari non sarebbe male se a decidere il match fosse proprio lui, anche se nelle altre due volte in cui è andato a segno il Bologna ha sempre perso: “Noi in Danimarca diciamo che la terza è la volta buona, sarà così anche con me”.

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