Il Bologna si è un attimo tranquillizzato dopo l'avvenuta iscrizione al campionato, il mercato è partito (cessioni, svendite e qualche acquisto interessante) e finalmente si inizia a costruire qualcosa dal punto di vista tecnico. Se le scelte in sede di mercato saranno buone lo scopriremo. Ma non è tutto oro quello che luccica perché al momento la società non ha i denari per onorare le scadenza che le si pareranno davanti da autunno in poi. Abbiamo già scritto della storia dei premi e degli stipendi da saldare in settembre/ottobre e per questo sarà necessaria la cessione di Kone, un bel numero di abbonati, una sponsorizzazione e un aumento di capitale. Andiamo con ordine. La cessione del greco in un modo o nell'altro avverrà, bisognerà solo capire a quali cifre e condizioni. La quota invece di sottoscrizioni per la stagione 2014/2015 è chiaramente un'incognita, l'anno scorso si è arrivati a 12mila e una retrocessione porta con sé un calo fisiologico importante, Zeman avrebbe potuto garantire 10mila unità mentre in queste condizioni se si arriva a 8mila ci si può ritenere soddisfatti. Per quanto riguarda la sponsorizzazione, perso Ngm, potrebbero spalancarsi le porte per Segafredo Zanetti, il quale non rinuncerebbe a dare una mano ma allo stesso tempo senza accollarsi l'ingente debito e compromettere la quotazione in Borsa. Se tutto dovesse andare per il meglio è possibile che mettendo a segno questi 3 obiettivi il Bfc si riesca a trovare qualche risorsa per andare avanti ancora per un po' di tempo, senza dimenticare la parte di paracadute non ancora sbloccata. E' difficile però che si riescano a reperire le risorse per terminare la stagione nonostante Fusco stia facendo di tutto per limare il monte ingaggi in maniera consistente. Serve quindi, entro la data di scadenza del 15 ottobre, la sottoscrizione dell'aumento di capitale. Per mano di chi è impossibile sapere, ma qualche idea ce la possiamo fare. Si parlava del fondo americano ma le voci si fanno sempre più flebili e Guaraldi le ha già abbondantemente ridimensionate o addirittura cancellate, chiaro, dopo il 17 di luglio l'aumento è aperto a terzi e non c'è parere del presidente che tenga. Si parlava anche di un fondo italiano che però avrebbe voluto mettere propri uomini nei tasselli chiave dal punto di vista tecnico e dirigenziale. Ormai, forse, è tardi. Per quanto riguarda gli esterni, infine, ci sarebbe il cane Gunther ma i rapporti appaiono molto freddi. Rimane l'ultima via: la soluzione interna. Ovvero che qualcuno dentro l'attuale compagine societaria sfrutti il diritto di prelazione relativo ai soci con scadenza il 17 luglio fornendo una continuità con l'attuale gestione. Si vocifera di alcuni soci attivi, o nel muoversi in prima persona o alla ricerca di potenziali investitori. Le parole fiduciose di Morandi sono un chiaro segnale anche se sono arrivate le smentite, e il fatto che due personaggi importanti come Abodi e Lotito si siano spesi per il salvataggio un'altra prova che qualcosa in pentola bolle. Sperando di poter portare a termine la cottura. D'altronde ai rumors sotto i portici siamo abituati, l'estate calda è appena iniziata. L'unica cosa certa è che l'aumento di capitale andrà sottoscritto, altrimenti il Bologna sparirà. L'ottimismo non basta più, servono le risorse e qualcosa di concreto a cui fare affidamento. Il tempo inizia a stringere.

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