Mettiamo per un momento, che il Bologna riesca ad iscriversi alla serie B. Sarebbe già di per sé un’ottima notizia che vorrebbe dire aver onorato un’altra scadenza, a quel punto bisognerà guardare anche al tipo di squadra che potrà esser messa in piedi da Fusco con le poche risorse a disposizione. Inutile dire che il prestito sarà la forma più diffusa di richiesta giocatori, contando che qualche squadra di A voglia mandare i propri ragazzotti a crescere sotto la guida di un mentore del calibro di Zdenek Zeman. Ma proprio il boemo è il primo tassello da mettere per poi muoversi di conseguenza. Se (è d’obbligo) anche Zeman dirà si al Bologna, il ventaglio di possibilità prima paventate, di vedere sotto le Due Torri diversi giovani di prospettiva, sarebbe molto ampio. I grandi club ma non solo, potrebbero vedere Bologna come una piazza ideale per i loro pupilli e infatti già circolano nomi interessanti da casa Juventus. Se Zeman sarà, Spinazzola, Gerbaudo e Donis potrebbero sbarcare in Emilia (con Sorensen a fare il percorso inverso) e sarebbero tutti innesti interessanti. Ammesso che i tre sbarchino a Bologna, bisognerà cercare altri rinforzi, anche perché va considerato che gli attuali tesserati del Bologna si sistemeranno per ben buona parte altrove, magari cercando un contratto in serie A, ma la rosa s’impoverirà e andrà quindi rimpolpata. Nel caso di riuscita della trattativa con il Palermo per portare in Sicilia Lazaros, ecco che in Emilia potrebbero arrivare il terzino paraguayano Aquino e il centrocampista Bentivegna. Com’è ovvio che sia e come abbiamo già scritto tempo addietro, il Bologna avrà anche bisogno di qualche elemento conoscitore della categoria. A tal proposito, rimanendo sempre sull’asse con i rosanero, potrebbe arrivare anche Gennaro Troianiello, trequartista d’esperienza che due stagioni fa fu uno dei protagonisti della cavalcata del Sassuolo verso la A. Seppur proveniente da una stagione poco esaltante, è un giocatore che potrebbe rilanciarsi e trovare la sua dimensione sospinto dai dettami offensivi di, eventualmente, Zeman. Seppur giovane ma con un po’ d’esperienza accumulata, c’è anche Crisetig, il centrocampista a metà fra Parma ed Inter che negli ultimi tre anni fra Spezia e Crotone, ha imparato a conoscere la B e potrebbe rivelarsi un regista utile alla causa, sempre che il Chievo, anch’esso interessato a lui, non la spunti. Proprio dal Chievo per contro, potrebbe arrivare il giovane attaccante macedone Isnik Alimi, classe ’94, che nello scorso Campionato Primavera ha siglato ben 9 reti in 19 presenze e si è laureato Campione d’Italia insieme ai compagni. Chi potrebbe fargli compagnia, è il cavallo di ritorno Alessandro Capello, il talentino che Guaraldi ha ceduto per metà all’Inter l’anno scorso, ora può tornare (Fusco ci sta lavorando con grande convinzione) per trovare continuità a casa propria, ma anche in un campionato professionistico dove possa esprimersi, dopo un anno in Primavera valsogli 8 reti in 26 partite.
Come si evince dai nomi riportati, sarà difficile che il club, nella prossima (si spera) B, possa puntare a nomi di richiamo per la categoria. Mancano i denari, anche se il regolamento della serie è rigido e dai costi contenuti, il club deve sempre e innanzitutto alleggerire il monte ingaggi, cosa tutt’altro che facile. Per quello non si parla più di Cacia per esempio: ovviamente il ragazzo vorrà misurarsi con un club che punti subito alla risalita, cosa che un giovanissimo Bologna, non potrà promettere, Zeman o non Zeman. Infine, è scontato che fare ‘da parcheggio’ ai giovani di altre squadre non è il massimo, nella fattispecie per un club come il Bologna, ma di questi tempi è già tantissimo che il club sia ancora vivo e si possa parlare un minimo di calciomercato. E ricordiamo che anche in questa disamina, si è sempre parlato (gioco forza) al condizionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA