Finisce 2-2 il match del Dall’Ara contro il Napoli, con i rossoblù prima in vantaggio con Bianchi, poi rimontati e superati dagli azzurri, prima di riacciuffare il pari con lo stesso Bianchi al 90’, al termine di un match al cardiopalma. I rossoblù hanno mostrato qualcosa in più rispetto all’ultima uscita con la Lazio, terminata fra i fischi del pubblico: la città ha riconosciuto l’impegno della squadra, che ha dimostrato grinta e voglia di lottare.
Il Bologna si schiera con il 3-5-1-1 con Ballardini che inserisce il recuperato Perez a centrocampo, al posto di Christodoulopoulos e con Kone e Pazienza nel ruolo di mezzali. In attacco, capitan Diamanti a supporto di Bianchi. Benitez porta Hamsik in panchina, non ancora al meglio ma pronto a subentrare in caso di necessità. Confermati i tre uomini sulla trequarti, Callejon, Mertens e Pandev dietro a Higuain. Insigne parte dalla panchina.
La partita mostra subito un Bologna concentrato che va in pressing sul Napoli partendo proprio da Bianchi: proprio lui al quarto d’ora, sfrutta un’indecisione di Albiol che lo stende per evitare danni, beccandosi il giallo. Il Napoli fa girare il pallone ma non azzarda più di tanto, mentre il Bologna controlla bene le retrovie e chiude i varchi senza rischiare troppo. Alla mezzora Diamanti parte dalla destra, fa secchi due avversari portandosi al limite dell’area, ma vanifica il guizzo con un destro calciato malissimo. Arrivano applausi ai volenterosi rossoblù, che giocano con maggiore sicurezza rispetto al solito, mostrando buone cose in fase di costruzione, anche grazie ad un Perez ritrovato, imprescindibile per la mediana felsinea. Alla mezzora, cross di Diamanti per Bianchi ma la sua girata termina di poco fuori. È la prova generale prima del gol, che arriva 5 minuti dopo: altro cross del capitano per il numero 9 che s’inserisce bene fra le linee, girando in rete di testa sul secondo palo dopo uno stacco imperioso che non lascia scampo a Rafael. Bianchi esplode la sua gioia correndo sotto la curva, letteralmente in visibilio per il suo primo gol al Dall’Ara. Seconda rete in campionato per lui dopo quella di Bergamo. Poco prima della fine primo tempo, Callejon ha la palla del pari ma il suo colpo di testa all’indietro in piena area termina alto. Primo tempo equilibrato con il Bologna che merita il vantaggio; Napoli molto contratto e poco propositivo, rispetto al solito.
Nel secondo tempo, i partenopei sono più propositivi e infatti la partita prende una piega differente, si vivacizza ma s’innervosisce. Dopo 10 minuti, Diamanti viene colpito duro e resta a terra, il Napoli prosegue l'azione e Kone stende Mertens, beccandosi un giallo sacrosanto, che costa peraltro la squalifica. Entra Hamisk per un impalpabile Pandev e il Napoli cambia marcia. Punizione di Mertens, Curci respinge la palla insidiosa ma non trattiene, fortunatamente si avventano i difensori che spazzano l’area dalle maglie azzurre in agguato. Il Napoli continua il forcing ma sciupa un’occasione clamorosa con Higuain che mette fuori di testa da due passi un cross millimetrico di Callejon. Nell’azione successiva però arriva il pareggio. Incursione di Dzemaili che Kone stende in piena area, placcandolo senza troppe scuse. Vibranti le proteste dei rossoblù ma Damato non ha dubbi. Higuain realizza con un destro potente sotto la traversa, 1-1. Nell’occasione viene ammonito Garics (proteste o errore?) ma non il greco autore del fallo, già ammonito. Il gol annebbia la mente ai rossoblù che per poco con Morleo, combinano una frittata: nello spazzare, il terzino colpisce male la palla rimettendola a centro area favorendo così Mertens, il quale conclude debolmente sul primo palo, Curci fa suo il pallone. Il Napoli preme, il Bologna barcolla: punizione di Martens e mentre mezzo stadio urla al gol, Curci mette in angolo il tiro a scavalcare la barriera con un intervento da applausi. Al 78’ Christodoulopoulos entra per un Perez esausto e ammonito. Nemmeno un minuto e il greco combina un pasticcio che costa caro, perdendo un pallone a centrocampo che Hamsik lavora per Higuain, l’argentino serve Callejon che brucia Manotvani e con un diagonale perfetto infila Curci sul palo lungo, concretizzando la rimonta dei partenopei. Ballardini manda in campo anche Acquafresca per Morleo, ora il Bologna prova il tutto per tutto. All’84 però Kone mette fine alla sua già poco brillante partita con il secondo fallo da ammonizione che costa il rosso, dopo aver perso un pallone banale a centrocampo: sembra il preludio alla fine dei giochi. Siamo agli sgoccioli quando il Bologna prova la reazione d’orgoglio sotto la pioggia battente che ormai ha reso il campo del Dall’Ara al limite della praticabilità. E’ il 90’ calcio d’angolo per i padroni di casa, va Diamanti che scodella in area e Bianchi, liberissimo, stoppa di petto e batte a rete da due passi facendo esplodere di gioia il popolo rossoblù ormai rassegnato. Gli ospiti protestano per un fallo di Natali mentre il centravanti reietto e redivivo si prende la sua rivincita correndo sotto i distinti prima di venire travolto dai compagni nel tripudio della festa.
Finisce 2-2 al Dall’Ara, sotto una pioggia impietosa mentre il Bologna festeggia e il Napoli recrimina. Pareggio tutto sommato giusto, coi rossoblù meglio nella prima frazione, mentre gli azzurri hanno mostrato la loro forza solo nella ripresa. Arbitraggio poco convincente, con Damato in evidente difficoltà nel gestire la gara e un po’ troppo approssimativo in alcuni casi. MVP a Rolando Bianchi, autore di una doppietta che gli mancava da Atalanta-Torino 1-5 del 30 settembre 2012, ma anche di una prova convincente, combattiva e gagliarda. Per il Napoli ottima prova per Mertens e Callejon, peperini sguscianti e imprevedibili che con le loro accelerazioni sanno mettere in apprensione qualunque difesa.
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