Seconda amichevole nel ritiro di Andalo per il Bologna e seconda vittoria scontata in modo ancora più netto. Dopo il complessivo 8-0 del triangolare di mercoledì scorso è arrivato un 11-0 contro il Bolzano che però ha dato ancora meno indicazioni a livello tecnico tattico. Permane infatti il dubbio sull'utilità di simili amichevoli in cui ad esempio la fase difensiva non è praticamente mai messa alla prova. Le annotazioni migliori arrivano probabilmente da due giovani arrivati entrambi a Bologna tra tante attese ma con un fisico ancora inadatto alla Serie A. Il primo, Marti Riverola, ha steccato malamente la prima stagione collezionando solo una lunga serie di panchine ed una manciata di minuti in campo: decisamente poco per un ragazzo presentato come uno scippo al grande Barcellona. La gara di ieri invece ce lo ha mostrato nella veste inedita non solo di goleador grazie alla tripletta messa a segno, ma anche di intelligente suggeritore centrale dietro la punta completando così una settimana di buon lavoro in allenamento. Il secondo è Abdallah Yaisien di cui si erano intraviste le doti già mercoledì e che ieri pomeriggio ha dato ulteriore conferma del suo coraggio e della sua inventiva alternandosi proprio con Riverola nel ruolo di trequartista non disdegnando nè il sacrificio in copertura nè la conclisione a rete. Ovviamente il prossimo ritorno di Diamanti ridurrà di nuovo lo spazio per questi due giovani che però potrebbero beneficiare delle cure pazienti ed attente di Pioli che sembra avere un talento naturale nel coltivare i giovani fino alla perfetta fioritura. Allo stesso modo negli ultimi due giorni il tecnico aveva lavorato insistentemente sui cross dagli esterni e ieri ha trovato in parte le risposte sperate dai titolari Garics e Morleo. Sarebbe ora che il Bologna riuscisse a sfruttare le corsie laterali a maggior ragione vista la presenza in rosa di un attaccante decisamente pericoloso nel cuore dell'area avversaria come Rolando Bianchi, autore anch'egli ieri di una tripletta che ha sbloccato ed indirizzato l'incontro. Non avendo avuto praticamente modo di osservare la difesa, resta il centrocampo il maggior punto di domanda sul futuro dei rossoblù visto che le eccessive responsabilità affidate a Taider potrebbero rischiare di schiacciarlo.
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