Terminata la settimana della telenovela Diamanti, in casa Bologna è già tempo di vigilia di campionato. In conferenza stampa a Casteldebole si sono presentati sia mister Ballardini che il suo vice Carlo Regno, questo perché il tecnico rossoblù sarà squalificato domani e ha deciso dunque di far parlare il suo secondo. Prima di salutare i giornalisti e lasciare la sala stampa, Ballardini ha voluto far luce su quanto accaduto: “Sono qui per chiedere scusa, sono certo di non aver detto nulla di quanto riportato e non ci sono prove in merito, ho chiesto anche a chi era con me in panchina. Sono un po’ arrabbiato, e vi chiedo nuovamente scusa. Diamanti? Se gioca pensa a far quello e a nient’altro”. Parola quindi a Carlo Regno: “Non è la prima volta che mi capita di sostituire Davide. I precedenti? Altra domanda (ride ndr). Di certo il trend non è positivo, ma non mi guardate male”. Certo è che il legame col mister ormai è molto forte: “Non so di cosa si sia trattato o cosa sia scattato, io allenavo qui già prima di Davide ed è qui che ci siamo conosciuti. Poi gli sono piaciuto e mi ha voluto al suo fianco, ormai da 6 anni. E posso dire che a Genova lo scorso anno avevamo un gruppo splendido, il migliore che abbia mai allenato fino a quando non sono arrivato a Bologna. Per educazione, volontà e modo di allenarsi questi ragazzi sono eccezionali. Può essere che manchi un leader, ma la squadra può farne a meno nel complesso. Avere questi colori addosso per me è uno stimolo in più, ormai sono 53 anni che vivo qui e mi sento di casa pur essendo marchigiano”. Inevitabile che il discorso finisca sulla vicenda Diamanti: “Avere Diamanti in casa è una fortuna, è un talento del calcio. Abbiamo temuto per la sua partenza, certo, ma comunque in quel caso sarebbe arrivato qualcun altro a sostituirlo. E’ normale che in questi casi, quando sai che sei vicino alla partenza e poi resti dove sei, qualcosa dentro ti può scuotere, anche se con la sua professionalità deve dimostrare di restare e fare bene nonostante tutto, visto che è lui il nostro “leader”. Con un giocatore del genere – prosegue Regno – il lato umano è fondamentale. Devi dimostrare di essere vero con lui e cercare di guadagnarti la sua fiducia, non si può fare diversamente”. Si passa dunque a parlare del match di domani, che riporterà Regno a Genova pochi mesi dopo la salvezza della passata stagione ottenuta coi rossoblù del Genoa: “L’atteggiamento e il modulo sono gli stessi del Napoli, certo è che rispetto all’inizio di stagione sembrano un’altra squadra, che adesso fa paura e sta molto bene a livello motivazionale. Merito anche del gran lavoro di Mihajlovic, tecnico che è cresciuto molto grazie ad un miglioramento continuo. Lo stadio Marassi poi è meraviglioso, ti fa venire la pelle d’oca per l’emozione che il pubblico riesce a trasmettere, e in questo senso la Samp è agevolata tantissimo. Mi aspetto comunque che i ragazzi non abbiano timore di giocare, perché secondo me se scendiamo in campo senza paura domani faremo una grande partita”. Sul mercato invece non si sbilancia: “Non posso sapere di eventuali trattative perché sono all’oscuro di tutto, è Davide che parla col presidente”. Mercato che sembra non includere più Rolando Bianchi dopo la doppietta al Napoli: "Sono cose che succedono nel calcio, 2 gol così danno tanta forza e ti aiutano. Speriamo succeda lo stesso anche ad altri un po' giù in questo momento, come Acquafresca". Se di mercato dunque Carlo non può parlare, può però esprimere un giudizio su queste prime settimane a Casteldebole: “Siamo all’inizio, ma la squadra è abbastanza appassionata al lavoro e lo stanno metabolizzando in fretta. I calciatori stessi percepiscono che qualcosa è cambiato rispetto al passato. Il mister lo conosco bene, e devo dire che lo vedo motivato, voglioso, stavolta ha preso molto a cuore l’obiettivo. Il giudizio su Guaraldi è positivo, è molto bravo come presidente”.
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