di Manuel Minguzzi

Considerando la disponibilità economica di Joey Saputo, unito al fatto che il ricco magnate canadese è sbarcato in città due volte esponendosi pesantemente sulle sorti del Bologna, l'arrivo dei 5.8 milioni di euro di aumento di capitale nella casse del Bfc potrebbe rappresentare una non notizia. Mantenendo fede al nostro lavoro, appare chiaro come attendere l'arrivo dei danari fosse compito semplice quanto corretto. Se da una parte dubbi non ce ne sono mai stati, soprattutto dopo la rinegoziazione arrivata a New York tra Saputo e Tacopina, dall'altra i dubbiosi e gli scettici aleggiavano spettri che non avevano motivo di esistere. Poco importa, i soldi ci sono e il Bologna (oltre a sopravvivere) può finalmente dare vita al nuovo corso senza per forza dover rinominare la vecchia proprietà e le pendenze da saldare (al netto della buonuscita a Bo2010). La prima mossa sarà l'ufficializzazione di Corvino nel ruolo di direttore sportivo o consulente di mercato (dipende anche dalle decisioni di Fusco, non è esclusa la permanenza anche se la chance sono poche), unita a quella di Di Vaio che però svolge già un ruolo attivo all'interno della società. Si passerà dunque alla definizione di un budget per il mercato di gennaio, su cui Corvino ha già pronta da diverso tempo una lista di mercato che comprende un rinforzo per reparto per dotare Lopez di tutta la qualità possibile per attaccare la Serie A. Sul discorso allenatore novità non ce ne sono, semplicemente perché non è nell'ordine delle idee né di Saputo né tanto mento di Corvino cambiare in corsa il mister. Saranno i risultati a decidere le sorti di Lopez, come tutti gli allenatori in possesso di contratto. La dura vita del calcio. Per questo, non trovano al momento fondamento voci di scossoni dal punto di vista tecnico, ma solo la strategia di rinforzare in maniera funzionale la rosa. Il dirigente salentino, tra l'altro, in oltre trent'anni di carriera, non ha quasi mai optato per la rivoluzione a metà anno, soprattutto, ha sempre cercato di evitare il cambio di manico in corsa. Pochissime volte infatti Corvino ha "licenziato" un mister, e sempre solo in ultima istanza quando ormai non c'era più nulla da fare. Ci siamo dunque, prende vita il nuovo corso del Bologna, si chiude definitivamente l'Era Guaraldi ed inizia quella del "chairman" Saputo, un uomo ricco e appassionato di calcio, due elementi fondamentali per coinvolgerlo sempre di più negli affari rossoblù. Sarà altresì fondamentale dotarsi di un modello di business per evitare lo sperpero di denaro, fattore che farebbe scappare chiunque (anche i più ricchi). Sotto questo punto di vista la presenza di Fenucci è una garanzia assoluta, come lo sono dal punto di vista tecnico quelle di Corvino (dirigente tra i più stimati d'Italia) e anche di Lopez, allenatore comunque capace di creare un gruppo dal nulla. In tutto questo inseriamoci l'esperienza di Di Vaio e l'esposizione mediatica di Tacopina ed il gioco è fatto. C'è una bella squadra, non c'è motivo di rivoluzionarla.

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