Il Bologna di sabato sera ha superato l’esame Brescia, approdando al quarto turno di Coppa, dove incontrerà il Siena. I rossoblù sono stati promossi grazie alla gemma di Diamanti, prima di sciupare tre nitide occasioni nella ripresa. Di fronte si è presentato un Brescia prima timido poi volenteroso ma poco graffiante.
Cosa è andato nel Bologna, ovvero i PROMOSSI. In difesa Natali è stato il migliore facendosi sempre trovare pronto e chiudendo gli spifferi con le buone e, nella ripresa, anche con le cattive, ne sa qualcosa Saba. Sembra recuperato e la sua leadership sarà utilissima in prospettiva. A centrocampo si è distinto Della Rocca, che ha mostrato un buon passo, ha dialogato bene con la trequarti e ha fatto girare la palla. Calato comprensibilmente alla distanza, ci ha messo il cuore quando la lucidità è venuta meno: con più benzina sarà ancor più utile. Sulla linea dei trequartisti hanno ben figurato Kone e Diamanti. Il greco ha corso tantissimo come al solito, ripiegando spesso per aiutare il centrocampo e lanciandosi spesso in proiezioni offensive. Peccato sia dovuto uscire all’intervallo per un colpo alla gamba. Diamanti è stato il solito leader del campo. Lanci, recuperi, assist, tiri e gol decisivo. Tanto, tantissimo, e il Bologna dipende dalle sue giocate fulminee e dalla sua visione di gioco. Nota a margine: vietato privarsene. Bianchi ha mostrato ottime cose, dalle utili sponde per gli inserimenti dei trequartisti, all’ottima elevazione mostrata, ha usato il fisico in maniera funzionale e ha centrato una traversa ingenerosa. Peccato per il gol sbagliato nella ripresa, ma i buoni spunti non mancano di certo. Da domenica però, bisogna zittire gli scettici buttandola dentro.
Cosa non è andato, quindi i RIMANDATI. Non bocciati, non si boccia nessuno a metà agosto. Antonsson è stato uno dei flop della serata. Molto imballato, è parso troppo insicuro e lento nei movimenti; nel secondo tempo, pur in vantaggio su Oduamadi, si fa recuperare e superare venendo costretto al fallo. I terzini sono stati abbastanza anonimi, poco propulsivi e timorosi, non hanno pressoché mai osato limitandosi a contenere. Serve più corsa e maggior sacrificio. Sulla mediana, Krhin è stato sufficiente nel primo tempo, dove ha fatto valere fisico e dinamismo, mentre nella ripresa è stato insufficiente: è calato d’intensità e ha concesso troppo alle Rondinelle, alle quali ha anche regalato un pallone clamoroso in fase di costruzione per un evidente eccesso di fiducia. Serve più concentrazione da parte sua. Infine Christodoulopoulos ha mostrato di essere ancora fuori condizione. Troppo scolastico e prevedibile, a tratti intimorito da un Brescia sbilanciato nelle ripresa, non si è mosso abbastanza per cercare d’impensierire gli avversari.
In generale, come prestazione, il Bologna è stato sufficiente nel contesto. Ha concretizzato quel po’ che ha creato nel primo tempo con una magia del Capitano e ha girato abbastanza bene la palla, ma nella ripresa è calato dopo i primi venti minuti, quando ha concesso troppo al Brescia che stava prendendo coraggio. Inoltre, le occasioni sbagliate sono state troppe, ben tre davanti al portiere quando nell’ordine, Diamanti, Moscardelli e Bianchi hanno mandato a lato da posizione ravvicinata. Può non entrarne una, ma tre sono troppe. Bisogna essere più cinici e meno leziosi, perché è vero che è metà agosto, ma fra una settimana parte il campionato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA