Il Bologna avrà ben sette giocatori impegnati nelle rispettive nazionali per impegni inerenti alle qualificazioni al Mondiale 2014. Il capitano Diamanti, Antonsson, Garics, Krhin, Kone e Christodoulopoulos, Perez ed infine Krhin, saranno chiamati a difendere i propri colori nazionali per cercare di contribuire a staccare il biglietto per il Brasile. Purtroppo i colori azzurri avranno un solo rappresentante con la maglia rossoblù, sempre meglio che nessuno, ma potenzialmente potevano essere tre, proprio come auspicò l'unico nazionale rimasto a Bologna, Alessandro Diamanti. Incalzato in pieno calciomercato dalle domande dei giornalisti sul suo possibile passaggio alla Juventus e sul fatto che potesse giocare con altri nazionali presenti nel club di Agnelli, più volte ventilato in periodo Confederations Cup, il capitano del Bologna disse: "Stavolta io e Gila saremo titolari assieme, due su tre (attaccanti in campo in quella partita n.d.r.) del Bologna? Se il presidente ci compra il terzo facciamo tre su tre". Così dicendo, Diamanti spiazzò i giornalisti presenti, che si aspettavano qualche ammiccamento alla Vecchia Signora per insinuare immediatamente sospetti su presunti voglini del capitano rossoblù. Con queste dichiarazioni di Diamanti non si limitò a spegnere i fuochi bianconeri, ma rincarò la dose ampliando le ambizioni rossoblù sulla possibilità che sotto le Due Torri potesse arrivare un giocatore da Nazionale, proprio come lui e Gilardino. Detto fatto, ce l'avevi in casa, Gabbiadini. Vedendo infatti Manolo fra i convocati di Prandelli, ecco che la realtà dei fatti parla di tre giocatori che l'anno scorso giocavano per il Bologna e che quest'anno potevano far parte dell'Italia insieme e invece da tre si è rimasti con uno solo. Gilardino, duole tornarci sopra, doveva rimanere date le parole spese dal presidente stesso che a più riprese aveva assicurato tutti sulla permanenza del bomber. Gabbiadini invece era in prestito secco e sarebbe tornato a Torino, ma l'impressione è che se i rapporti fra la Juventus e il Bologna non fossero stati incrinati all'epoca, ecco che il centravanti bergamasco sarebbe anche potuto rimanere, magari con un prestito con diritto di riscatto. Se averli tutti e tre sarebbe stato complicato, rimane però verosimile credere che almeno uno fra Gilardino e Gabbiadini sarebbe potuto rimanere, fornendo così all'Italia una buona fetta del pacchetto offensivo a disposizione. La storia però è andata diversamente ed il Bologna è rimasto con il solo Diamanti a rappresentare i rossoblù. Ci si accontenta ovviamente, ci mancherebbe altro, ma il rimpianto rimane.
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