I tanti tifosi arrivati da Bologna solo per l'ultima amichevole ad Andalo e che si sono sorbiti anche un temporale sicuramente meritavano molto di più di quanto visto sul campo. La prima partita contro altri atleti professionisti ha invece visto il Bologna uscire sconfitto per 1-0 ad opera dei ben poco temibili (e conosciuti) greci del Kalloni neopromossi nella massima serie ellenica. Tanta delusione ma un allarme moderato però visto che gli uomini di Pioli finora in campo sono apparsi motivati e concentrati: basti ricordare l'allenamento a ritmi altissimi di due giorni fa sul possesso palla in cui non si sono risparmiati contrasti duri ed energici raddoppi. La sconfitta ieri però è arrivata a causa di una condizione fisica chiaramente diversa, di errori decisamente evitabili da parte di alcuni singoli e di una rosa molto ristretta che ha impedito di schierare formazioni davvero all'altezza. I giovani Alibec e Yaisien non sono entrati a causa dei postumi di una preparazione atletica impegnativa, mentre il capitano Diamanti non è andato neanche in panchina regalando di fatto un primo tempo da incubo a Bianchi. Il nuovo centravanti rossoblù infatti non ha mai ricevuto assistenza da un tridente di fantasisti improvvisato con Taider al centro che troppo spesso si è schiacciato sulla linea di centrocampo. La ripresa è stata anche peggio con Pulzetti costretto ad inventarsi trequartista di sinistra ed il giovane Veratti a misurare la sua inesperienza come riferimento offensivo al cospetto di avversari di livello non eccelso ma comunque più navigati. È inevitabile che la conseguenza di tutto questo sia stata una partita senza gioco con un Bologna capace di arrivare al tiro in porta solo nel finale del primo tempo e di ricordare la traversa di Moscardelli come unico brivido. Pur restando la necessità di completare questa rosa con 2-3 innesti mirati, non deve scattare già ora la caccia alle streghe. A maggior ragione visto che le due settimane in Trentino hanno creato un gruppo davvero coeso e stretto attorno alla figura fondamentale di Pioli. Nei prossimi giorni a Sestola la presenza in massa dei tifosi rossoblù (unita alla completa integrazione di Diamanti) potrebbe aiutare ulteriormente questo insieme di calciatori a trasformarsi nella squadra che tutti vorremmo vedere e ad evitare ulteriori figuracce come quella contro il Kalloni.
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