È ormai finito il tempo dei bagordi e delle feste: mancano due giorni all’Epifania, e quindi mancano due giorni anche alla prossima partita del Bologna. I rossoblù faranno visita al Catania ultimo in classifica, cercando di non lasciare all’aeroporto Marconi lo spirito visto in campo contro il Genoa: “La vittoria contro il Genoa è stata importantissima e necessaria – spiega Pioli – ma abbiamo ancora il culo sul barbecue: non possiamo rilassarci sennò ci scottiamo. Andiamo a Catania per vincere, con loro che sono all’ultima spiaggia. E noi sappiamo bene cosa significhi”. La partita contro i grifoni ha segnato una svolta non indifferente, soprattutto considerando la folle settimana che l’aveva preceduta: “La cosa importante è stata la risposta di tutti sul campo. Non so se ci voleva una scossa, ma probabilmente quella vittoria l’ha data. C’è stata un’assunzione di responsabilità, tutti abbiamo la priorità di salvarci”. In quei giorni il nome di Baggio come eventuale sostituto di Pioli era caldissimo, quasi bollente, ma pare che questo non abbia lasciato cicatrici: “Non so se la società abbia contattato altri allenatori, anzi non m’interessa – puntualizza – ma per me non sarebbe stato un problema. E se Baggio ha ricevuto offerte del Bologna ha fatto bene ad ascoltarle”.

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Tornando alla sfida del Massimino, la squadra di De Canio si presenterà con un Lodi in più a centrocampo: “E hanno ritrovato anche Bergessio, sono due giocatori importanti per loro. Il Catania è la squadra che in percentuale ha segnato più gol nel primo tempo, per cui il nostro impatto sarà fondamentale. Nessuno si aspettava che sarebbero stati all’ultimo posto – afferma – e domani metteranno sul campo tutto quello che hanno”. Sicuramente assenti gli squalificati Garics e Diamanti, negli ultimi giorni è sorto anche il problema Curci con un affaticamento al polpaccio. Questo pomeriggio si è allenato a parte, e la sua presenza lunedì è in fortissimo dubbio: “Prenderemo oggi la decisione, e anche un'eventuale convocazione non significherebbe per forza il posto da titolare. Ieri Morleo e Moscardelli si sono fermati solo per precauzione, sono disponibili”. Come modulo confermato il 3412 visto contro il Genoa: “Assolutamente sì. Lo schieramento con tre difensori e quattro centrocampisti è quello che mi dà più garanzie, sia in difesa sia in attacco”.

Gennaio è il mese del mercato di riparazione, aperto da ieri fino al trentuno. Un mese che non piace a Pioli, proprio no: “Io penso che un mercato così lungo non aiuti, ma – precisa – la pensano così tanti allenatori. Lo capirei se il campionato si fermasse per un mese come in Serie B, ma in questo modo non è un fattore positivo”. Da questa sessione il Bologna potrà contare nuovamente sulla consulenza di Salvatore Bagni, che in passato ha fatto molto bene: “È una persona in più, che ha portato grande entusiasmo e positività. Con quattro uomini a lavorare sulle trattative si può fare un discorso più ampio, mantenendo sempre il bene del Bologna come priorità”. Dopo la vittoria col Genoa l’allenatore del Bologna era stato chiaro: la rosa va sfoltita, perché i giocatori scontenti non sono utili alla causa: “Io voglio giocatori che trovino soluzioni, anziché creare problemi. Abbiamo già fatto una riunione con Guaraldi, Zanzi, Polenta e Bagni, alla quale ho portato un documento con le mie valutazioni. Sono uscito soddisfatto – sostiene – perché le mie esigenze hanno avuto riscontri positivi. L’elevato numero di giocatori in rosa è una delle difficoltà che abbiamo adesso, ma poi ci sono anche altre situazioni da valutare”. Mesi fa si era parlato della necessità di vendere un big per rimpolpare le casse societarie deficitarie, ma ufficialmente la situazione non è questa: “A me la società ha detto di non avere la necessità di vendere, sempre che non arrivino offerte irrifiutabili”.

I primi giorni del nuovo anno sono il classico periodo per i buoni propositi, e anche Stefano Pioli ne ha uno per la sua squadra: “Vorrei che il Bologna giocasse con costanza al meglio delle possibilità. Abbiamo dimostrato di poter fare bene, ora ci serve continuità”. E allora speriamo che questo proposito vada in porto: sarebbe uno dei pochi.

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