Il Bologna ha dato segni di vita e ha operato sul mercato due innesti, per andare incontro alle richieste di mister Pioli. Perez è dunque rientro nei ranghi dopo un'estate in disparte ad allenarsi da solo, mentre il Bologna si preparava fra Andalo e Sestola. Si recupera indubbiamente tanta sostanza in un centrocampo molto leggero che oltre ad avere gli uomini contati, difettava nel leader che trascina e soprattutto fa quel filtro che sinora non c'era. Perez è quindi il sostituto di se stesso, perché il ruolo del centrocampista di rottura mancava dopo che il Ruso non aveva rinnovato al momento della scadenza. Accantonati i dissapori, l'uruguayano ed il Bologna hanno così stracciato le carte del divorzio e hanno fatto un passo l'uno verso l'altro, riconsegnando al Bologna e a Pioli un giocatore affidabile su cui il centrocampo rossoblù potrà contare e che si completa bene con uomini più geometrici come Della Rocca e con lo stesso Krhin, che può solo che beneficiare dall'esperienza di Perez.

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Il secondo acquisto è il vecchio obiettivo, tornato evidentemente di moda, Marek Cech, trentenne esterno sinistro basso ceco, svincolatosi dal Trabzonspor. Il Bologna lo seguì già due anni fa quando era in uscita dal WBA, ma non se ne fece nulla nonostante Bagni lo volesse a tutti i costi. Ora i rossoblù si sono fatti avanti per lui e hanno trovato l'accordo col giocatore sulla base di un biennale da 500 mila euro che garantirà alla fascia sinistra felsinea un uomo d'esperienza e di tanta corsa. Cech in carriera ha vestito diverse maglie e ha vinto parecchi trofei: il suo bagaglio di cultura calcistica si è formato fra le stagioni in Portogallo ed Inghilterra. Si contenderà la fascia con Morleo o i due possono anche essere schierati assieme? L'idea è che i due abbiano lo stesso ruolo, con la differenza che l'italiano potrebbe essere quello più offensivo, ma in sostanza si tratta dello stesso tipo di giocatore. Probabilmente si profilerà una staffetta, fermo restando che Morleo è il titolare e starà in Cech far venire i dubbi a Pioli. Intanto, benvenuto.

Due innesti importanti dunque, ma manca ancora qualcosa, vale a dire quell'esterno alto che Pioli ormai si sogna anche di notte. Grozav, Schiattarella e Krasic i nomi caldi, tre giocatori che il Bologna segue in modo differente. Per Grozav, anche i muri sanno che la questione è puramente economica e finché non si verranno incontro le due società, il rumeno rimarrà dov'è, anche se il ragazzo ha già scelto i rossoblù. Schiattarella è più una suggestione e tale resta, sebbene il giocatore non dispiaccia affatto per duttilità e generosità. Krasic è un'ipotesi complessa e tuttora poco probabile, perché sebbene il giocatore verrebbe subito, parole sue, il serbo ha un ingaggio faraonico e che comporterebbe una sostanziosa riduzione dello stipendio solo per poter intavolare il discorso. Difficile dire ora chi dei tre possa arrivare realmente a Bologna, sta di fatto però che Pioli necessita di un uomo in quel ruolo visto anche che Alibec sta faticando parecchio e va inserito più gradualmente.

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