È stata una simpatica sgambata quella del Bologna ieri contro l’Ozzanese, una partita con valenza zero sul piano del risultato ma che qualche spunto di interesse lo poteva avere. E lo ha regalato.
FORMAZIONE – Lopez sta puntando deciso sul 4-3-3, non utilizzando mai l’annunciato 4-3-1-2 nonostante ora abbia in rosa un giocatore come Giannone in grado di muoversi bene anche nel ruolo di trequartista puro. Una punta sola dunque, affiancata da due ali. Nel primo tempo di ieri gli interpreti erano (da destra a sinistra) Giannone, Acquafresca e Pasi, prediligendo così i movimenti a rientrare degli esterni, mentre nella ripresa è toccato a Rodriguez, Paponi e Yaisien. Nessuna sorpresa per difesa e centrocampo, impostate su quattro dietro con i terzini autorizzati a sganciarsi in avanti (almeno contro gli avversari attuali), un regista e due mezzali.
I NUOVI – Gli occhi erano inevitabilmente puntati sugli ultimi arrivi. Laribi e Giannone sono stati schierati entrambi nel primo tempo, mezzala il primo e come detto esterno destro d’attacco il secondo. La formazione impiegata durante quella frazione è apparsa più impacciata, in grado di far girare meno rapidamente il pallone, tuttavia i due ragazzi si sono comunque mossi con senno. Anzi, sono stati proprio loro a confezionare la prima occasione per il Bologna: filtrante di Giannone per Laribi il cui tiro è messo in angolo dalla difesa. L’italo tunisino si è però rifatto poco dopo, sfruttando un’imbeccata in profondità di Friberg (a sua volta servito da un tacco di Acquafresca) per battere Siracusa. Giannone ha cercato più volte di insidiare la retroguardia avversaria rientrando sul mancino, non riuscendo a creare grossi pericoli. Pericolo che invece ha creato direttamente su un calcio piazzato dai venti metri, andando a sfiorare l’incrocio dei pali con una traiettoria morbidissima: un’arma che potrebbe rivelarsi interessante. Un appunto da rivolgere a entrambi è che sono parsi troppo innamorati del pallone, e la fluidità delle azioni ne ha risentito. Coppola, Ceccarelli e Oikonomou hanno svolto lavoro di ordinaria amministrazione, così come Matuzalem, poco mobile ma comunque con il piede che conosciamo. Non è completamente nuovo ma Damian Djokovic in maglia del Bologna non l’abbiamo mai visto, e ieri è stato un bel vedere. Utilizzato come mezzala nella ripresa, il croato ha contribuito a rendere la manovra molto più rapida rispetto ai primi quaranta minuti di gioco, confermando di esserci: tre assist e tanto movimento per un giocatore che sta cercando di mettere in difficoltà Diego Lopez per il ruolo di terzo centrocampista accanto a Matuzalem e Zuculini.
I GIOVANI – Non è più giovanissimo Riccardo Pasi, classe 90’, ma questo ragazzo nato e cresciuto a (e nel) Bologna anche ieri come contro lo Zocca ha mostrato buoni numeri. Degni di nota soprattutto un precisissimo cambio di gioco a tagliare tutto il campo per lanciare Giannone, e una conclusione dalla distanza nel tentativo di bissare la rete di sabato, terminata larga di un niente. Il suo ruolo, quello di esterno d’attacco, richiede corsa e tecnica, e finora Pasi ha dimostrato di possedere entrambe: troppo presto per affermare che potrà insidiare Troianiello, ma nient'affatto presto per dire che potrebbe trattarsi di un ottimo rincalzo. Stesso discorso vale per Adam Masina, terzino sinistro di vent’anni: fisico bronzeo, falcata lunga e stacco considerevole per lui, autore del due a zero grazie a un colpo di testa perentorio sotto l’incrocio. Anche per lui si tratta di una conferma dopo l’uscita di sabato: la base su cui lavorare è sicuramente qualitativa. Poco impegnato allo stesso modo degli altri difensori, Radakovic ha trovato la via del gol con un'incornata su corner.
COSA NON VA – Serve un attaccante, ormai lo sanno anche i muri. Acquafresca, impiegato nella prima frazione, si è sbattuto (encomiabile una rincorsa nella metà campo difensiva per braccare un terzino avversario) ma, sotto porta, non ha inciso. Ha avuto un ottimo pallone sul finire di tempo, tuttavia Siracusa è riuscito a bloccare la sua conclusione ravvicinata. È alla ricerca ostinata del gol, e di conseguenza tiene troppo il pallone tra i piedi rallentando il gioco: gli servirebbe maggiore leggerezza mentale, ma chiaramente non è facile da pretendere. In lista partenti, chissà che nell’impegno di sabato prossimo contro il Formigine non vedremo già Cacia al suo posto. Nella ripresa al centro dell’attacco si è mosso Paponi, voglioso e lui sì leggero, il quale è andato a segno così come Rodriguez (altra doppietta): immaginarli titolari nell’attacco del prossimo anno non è però, al momento, pensabile.
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