Ripetiamo da settimane che al Bologna mancano ancora un paio di pedine nei ruoli chiave della rosa e che fino a ora i giovani Giannone e Pasi non hanno mostrato segnali positivi nelle ultime amichevoli, segno che qualcos'altro in attacco deve entrare. Molto probabilmente però per Fusco il mercato in entrata andrà momentaneamente in stand by, in attesa che prima venga sfoltita la rosa da quegli esuberi pesanti che ancora sono sotto contratto. L'uscita di scena di Rolando Bianchi non basta affatto ed è necessario procedere ancora. La lista è lunga: Kone, Pazienza, Acquafresca, Rodriguez, Riverola, Abero, Friberg, Crespo, Pulzetti, Ibson e Perez. Sul greco c'è la Lazio, Lotito ha parlato con Guaraldi e i rapporti sono solidissimi come tutti sappiamo, questo però non significa che il parsimonioso patron laziale sia disposto a pagare la cifra che il Bologna chiede. Per questo non è da escludere la pista inglese con il Qpr che potrebbe mettere sul piatto un'offerta a breve in una campagna di rafforzamento che procede dopo l'acquisto di Isla. Il greco è il piatto forte del mercato in uscita felsineo, quello più succoso e su cui guadagnare di più, per questo motivo Fusco non ha fretta e aspetta la cifra giusta dopo essere stato costretto a cedere Lazaros sotto prezzo. Per tutti gli altri la situazione è più difficile, tanti non hanno per nulla mercato e non è detto che si riesca a piazzarli tutti. Acquafresca potrebbe ricevere presto offerte dall'estero e si sarebbe detto disponibile a decurtarsi l'ingaggio, a queste condizioni qualcosa si potrebbe muovere sul serio. Per Pazienza si registra solo qualche piccolo segnale dalla Serie A e dalla Serie B ma anche in questo caso l'ingaggio rappresenta un problema. Potrebbe muoversi qualcosa con il Toro se cederanno Gazzi. L'altro mediano in partenza è Pulzetti su cui il Cesena effettuerà un test dopo Ferragosto per valutarne le condizioni fisiche. In assenza di sgradite sorprese l'accordo tra le società è già bello che fatto. Molto più complicato il mercato per gli esuberi rimanenti. Ibson è stato rifiutato dall'Atletico Mineiro e continua a cercare una squadra in patria, se non punterà troppo in alto potrebbe riuscire nell'intento. Perez attende che il Bologna e il suo procuratore parlino del futuro, balla una rescissione con buonuscita ma la sensazione è che si andrà un po' per le lunghe. Gli uruguagi Abero e Rodriguez faticano ad avere mercato in Europa e le soluzioni, se si troveranno, potrebbero portare alla loro nazione di origine. Rodriguez, ad esempio, è tornato più volte nel suo paese ma questo non significa che il Bologna non sia chiamato a contribuire ad un parte del suo ingaggio. Ci sarebbe anche Riverola che dopo la deludente stagione nella B spagnola potrebbe sul serio rimanere da queste parti. Rimangono Friberg e Crespo, il primo ha ricevuto qualche contatto dalla Cina ma niente di particolare e la sensazione è che si possa trovare qualcosa in Svezia oppure anche lui potrebbe rimanere. Il terzino spagnolo invece è fermo ai box per infortunio e questo potrebbe complicare alcune piste di mercato, evidentemente perché non è detto che una società si butti a capofitto su un giocatore infortunato. Insomma, saranno due settimane di fuoco per quanto riguarda il mercato in uscita il quale, di conseguenza, condizionerà anche quello in entrata; con Fusco che è chiamato a finalizzare gli ultimi due colpi per completare una rosa che così costruita presenta una buona base ma non sufficiente per competere ai piani altissimi della B.
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