Cambio dell’ultimo minuto in sala stampa a Casteldebole, con l’aereo di Luca Ceccarelli che fa ritardo e al posto del terzino entra allora Marios Oikonomou. Sempre un difensore, però, quindi sempre un giocatore adatto a subire il fuoco di fila di domande sui finali (sportivamente) drammatici dei rossoblù. “Secondo me a La Spezia abbiamo giocato bene – esordisce il greco – abbiamo fatto noi la partita tenendo l’atteggiamento giusto. Poi forse nell’ultimo quarto d’ora ci siamo chiusi troppo, e all’ultimo secondo abbiamo preso gol su una punizione che non c’era, nata da un fallo non fischiato a nostro favore”. Un problema, quello dei finali, non tanto fisico quanto mentale secondo il centrale: “Non è colpa della stanchezza, forse la nostra colpa è non rimanere concentrati per novanta minuti: ne usciremo continuando a lavorare al massimo”. Un lavoro di gruppo, quindi, da parte di un gruppo che queste debacle non le ha certo prese bene: “Siamo arrabbiati, non vediamo l’ora che arrivi la prossima partita”. Senza le reti subite nei finali di partita, il Bologna oggi sarebbe in vetta alla classifica: “Io non conto i punti persi ma i punti guadagnati. E guardo alla prestazione, che sabato è stata positiva”. Nel calcio però i risultati contano eccome, e negli ultimi giorni i sussurri sulla solidità della panchina di Lopez si susseguono: “Non so se sia in discussione, e se lo è non è giusto. Domenica vogliamo tornare alla vittoria per la squadra, per i punti e, se è in discussione, allora anche per Lopez”. Confermato ancora una volta che questi risultati così così non dipendono dalle questioni societarie (“nello spogliatorio queste cose non entrano”), si passa brevemente all’avversaria di domenica a pranzo (“so che sono forti e attaccano, aspetto la seduta tattica per capire meglio”) prima di spendere due parole per un giocatore che sabato scorso ha fatto il suo ritorno in campo dopo mesi: “Sono stato contentissimo di veder entrare Perez – racconta Oikonomou – è un giocatore importantissimo e spero che possa arrivare a essere pronto per giocare come lui sa perché ci darà una grande mano: aspettava da tempo il rientro, sta lavorando tantissimo”.

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