di Manuel Minguzzi
Sul restyling dello stadio Dall'Ara, Joe Tacopina e Joey Saputo puntano molto, forse più di ogni altra cosa che non siano i risultati della squadra. Dotare il Bologna di un impianto moderno senza snaturare la storia e la tradizione che lo circondano, è uno dei primi obiettivi della compagine societaria che ha trovato terreno fertile pure presso le istituzioni desiderose di riqualificare un quartiere che inizia a sentire il peso dell'età. Il presidente ieri ha ammesso che martedì prossimo sarà a Bologna assieme a Joey Saputo e ad uno degli architetti più importanti al mondo. Tutto, al momento, porta verso Dan Meis, autore del progetto del nuovo impianto della Roma che sorgerà a Tor di Valle e di quello che porterà alla ristrutturazione del Sant'Elia di Cagliari. La peculiarità dell'architetto statunitense è quella di riuscire a creare una struttura profondamente moderna ma con evidenti richiami al passato e alla tradizione. Niente di meglio per il Dall'Ara, che spogliato della struttura in metallo presenta ancora la muratura del vecchio Littoriale, con la Torre di Maratona marchio inconfondibile dello stadio bolognese. Ogni passo, ovviamente, sarà mosso assieme all'assessore allo sport Luca Rizzo Nervo e al sindaco Virginio Merola, con il Comune pronto a velocizzare i tempi per i permessi e a cedere il diritto di superficie per 99 anni ricalcando quanto successo a Torino. Una volta arrivato il progetto a Palazzo D'accursio, partirà tutta la procedura. Oltre alla Serie A, i tifosi possono già iniziare a sognare uno stadio nuovo di zecca. E' tutto vero, sembra incredibile ma è così.
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