Sarà Nicola Rizzoli a dirigere la finale del Mondiale in corso di svolgimento in Brasile. Bologna, ancor prima che l’Italia, avrà il suo spazio nell’evento calcistico più seguito sul pianeta. Scusate se è poco. L’arbitro felsineo potrà così fregiarsi di aver diretto le finali di tutte e tre le competizioni più importanti dell’era calcistica moderna. Ha arbitrato la prima finale della storia dell’Europa League, successivamente, nel 2013, dopo Lo Bello, Agnolin, Lanese, Braschi e Collina sarà il sesto arbitro italiano a dirigere la finale di Champions League e ora riceve forse il premio più prestigioso, quello di arbitrare la finale dei Mondiali. Dopo 16 anni di carriera si corona per lui il sogno che ogni arbitro ha fin da bambino. Partito dalla Serie C nel 1998, nel giro di tre anni arriva prima alla Serie B e la stagione successiva alla Serie A. Il match era Venezia-Perugia. Nel 2007 diventa arbitro internazionale e debutta in Champions nella partita tra Sporting Lisbona e Basilea. L’anno dopo la Uefa lo inserisce tra i top arbitri europei e inizia a fargli dirigere i match della fase ad eliminazione diretta, parte con il Real Madrid mentre l’anno successivo arbitra il ritorno del quarto di finale tra Manchester United e Bayern Monaco. Da lì in poi la scalata che tutti sappiamo, con la convocazione per gli europei e quella per i Mondiali in cui stasera dirigerà la finale. Di professione è architetto ma per noi tutti è un arbitro, tra poche ore, quando la partita sarà finita, salirà sul palco e riceverà anche lui una medaglia. Dove non arrivano i risultati sportivi ci pensano gli arbitri. Stasera Bologna sarà nella finale tra Argentina e Germania, in mezzo a Klose, Muller e Neuer da una parte e Messi, Higuain e Di Maria (se giocherà) dall’altra. E’ un arbitro, ha talvolta commesso degli errori, ma è bolognese e rappresenterà tutta ltalia tra poche ore in una delle partite più importanti della storia del calcio. Forza Rizzoli, un bolognese sul tetto del mondo. Fa strano a scriverlo, ma è così. “Avrei preferito ci fosse stata l’Italia in campo” ha detto Rizzoli, veroNicola, ma sapevamo tutti che era impossibile. Ci sarai tu, in bocca al lupo di cuore.

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