Ci siamo, finalmente. Ricomincia il campionato, ritornano le domeniche di sospiri e sofferenze, e sinceramente non vedevamo l'ora. La prima di 38 domeniche è subito da brividi, di quelle vietate ai deboli di cuore. Si va a Napoli a sfidare i ragazzi di Benitez, sulla carta gli avversari numero uno della Juve nella lotta scudetto, orfani di Cavani ma rinforzati con gente come Higuain, Raul Albiol, Callejon e Pepe Reina. Sotto il Vesuvio insomma si parla molto spagnolo. Si torna nella città di Pulcinella, dove si ricordano ancora bene dei ragazzi di Pioli, capaci nella passata stagione di espugnare per ben due volte in tre giorni il terreno del San Paolo, grazie a prestazioni (e goal) super di Panagiotis Konè. Certo, era un Bologna leggermente diverso. Vestivano la casacca rossoblù Taider, Gilardino, Gabbiadini e Portanova, questi ultimi in rete assieme al greco nel pirotecnico 2-3 del 16 dicembre scorso. Anche allora, l'impresa sembrava impossibile, e invece una tre giorni che si pensava tragica si è trasformata in un sogno, nonchè in un trampolino di lancio verso la salvezza. Dunque, non resta che affidarsi a Panagiotis, anima di questo Bfc e leader carismatico assieme a capitan Diamanti. Chissà che dalla roulette del San Paolo non esca ancora il 33, numero importante nella smorfia napoletana visto che rappresenta gli "anni di Cristo". Scaramanzie a parte, quello di domani sarà un match nel quale servirà il 110% da tutti per cercare di uscirne indenni, sperando in qualche episodio favorevole. Poi saranno il pallone e il campo ad emanare il verdetto. Intanto, aggrappati alla buona sorte e puntando l'intera posta sul numero dell'esterno ellenico, auspichiamoci l'ennesimo show di Konè contro il Napoli. Come dice il detto, d'altra parte, non c'è 2 senza 3.

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