Ricomincia oggi il lavoro del Bologna dopo il pareggio di sabato scorso con la Lazio. Un risultato che ha lasciato qualche strascico pesante, soprattutto in virtù della contestazione andata in scena al termine della partita, e sulla quale Archimede Morleo ha un’idea chiara: “Non è stata dovuta alla partita contro la Lazio – afferma – ci sarebbe stata a prescindere dopo la sconfitta di Catania, e dopo i fatti di quella settimana”. Un’opinione che ricalca probabilmente quella di buona parte della squadra, rimasta sorpresa per la reazione dei tifosi al triplice fischio finale: “Noi abbiamo dato tutto, disputando la partita che avevamo preparato. Siamo riusciti a creare due palle gol nitide mentre loro solamente una. Purtroppo – ribadendo quanto detto da Diamanti nel dopo partita – in Italia funziona così”. Il messaggio della Curva, però, è comunque chiaro: saltato Pioli, non ci sono più alibi: “Anche noi eravamo attaccati al mister, e nessuno di noi voleva mandarlo via. Solo che nel calcio l’allenatore paga per tutti”. Chi teme che il gruppo possa essere stato minato da questi ultimi eventi, si sbaglia: “Anzi, ne è stato rafforzato”.
A causa della vittoria del Sassuolo ai danni del Milan, il Bologna ha chiuso il girone di andata al terzultimo posto, quindi virtualmente retrocesso: “La classifica rispecchia l’andamento del campionato – analizza Morleo – però è corta, e bastano tre vittorie di fila per uscire dalla zona calda. Noi dobbiamo pensare solo a vincere”. Certo che parlare di tre vittoria in fila per una squadra che ne ha totalizzate tre nell’intero campionato potrebbe risultare un po’ semplicistico: “Ci serve un percorso, e qualcosa in più in cattiveria e concentrazione”. Anche il fatto che, a quanto loro stessi dicono, sabato sera i giocatori abbiamo dato il massimo non mette una gran fiducia: “Quella di sabato è stata la prima partita di un nuovo ciclo, dobbiamo trovare l’assetto per raggiungere la vittoria” risponde il terzino parco di parole.
Un nuovo ciclo che è iniziato con l’avvento di Davide Ballardini, da quasi una settimana sulla panchina del Bologna: “Abbiamo fatto solo quattro allenamenti con lui per ora, questa sarà la prima settimana tipo. Per ora – spiega – stiamo facendo più possessi palla, e il mister è uno che parla poco”.
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