A gran sorpresa, c'era anche Gianni Morandi ad assistere alla conferenza stampa del mister Diego Lopez, e con disponibilità ha rilasciato alcune battute ai cronisti presenti. Si parte da una prima valutazione sul nuovo allenatore: "Ho avuto l'impressione di un ragazzo, di un professionista molto motivato, che parla poco ma che ha grande convinzione e determinazione. Sa che è una sfida importante per la città ma lo è anche per lui, e questa è una motivazione in più. Adesso aspettiamo, sappiamo che scendere in B può essere facile, risalire invece è molto difficile. Bisogna fare le cose con calma, la cosa più importante è far sentire alla squadra e all’allenatore la partecipazione di tutti, remando tutti insieme e cercando di sostenere la squadra senza stare sempre a trovare le cose negative. Se uno tira da una parte e uno tira dall’altra, si finisce per starci 10 anni in Serie B. Non necessariamente il nostro obiettivo deve essere la promozione: certo il Bologna ci sta bene in A, però chiaramente quest’anno è sicuramente difficile con una squadra rinnovata ed un allenatore nuovo. Ci vorrà un po’ di pazienza, ma come dice lui bisogna far vedere una squadra che gioca bene al calcio e con motivazione". Ci si chiede il motivo della sua presenza, visto che in giornata non erano previsti cda o altre riunioni in società:"Io sono un tifoso - risponde col sorriso il cantante - sono qua perché credo che chi ama il Bologna debba fare di tutto per farlo stare nel suo posto giusto anche facendo l’abbonamento e dando così un segnale di compattezza. Sta andando bene la campagna abbonamenti, almeno stando ai primi numeri, e quindi speriamo bene". Impossibile poi, non parlare della serata di martedì, in cui anche Gianni Morandi era presente e ha fatto quasi da filo conduttore tra la rappresentanza del Bologna e i tanti tifosi presenti in Piazza Maggiore: "Il film di ieri (martedì, ndr) sera era talmente emozionante ed entusiasmante che ti fa riavvicinare a questi colori e a questa squadra, anche nel nome di questi grandissimi campioni come Pascutti, Bulgarelli e tutti gli altri. Tra l’altro ieri sera un altro grandissimo bolognese che ci ha rappresentato, che ha rappresentato l’Italia nella finale dei Mondiali, Rizzoli, si è prestato a fare l’attore lui. Io poi l’ho vissuto quello scudetto, il 7 giugno me lo ricordo benissimo: pomeriggio di caldo come e forse più di oggi, nelle case di Bologna tutti dietro alla radiolina a sentire cosa stesse succedendo a Roma, e al primo gol si sentì un rumore come se le case si muovessero. Tante emozioni trasmesse da questo film fatto molto bene, che riavvicinano la città alla squadra come è ovvio che sia. Un tifoso accompagna la squadra in tutte le sue avventure, poi magari si incavola con chi non è capace di farla stare al suo posto o fa qualche errore, ma l’amore va oltre: andremo a Lanciano, andremo a Chiavari… Addirittura mi ricordo un Rondinella-Bologna, e abbiamo anche perso in serie C, però l’amore resta sempre quello". Chiusura dedicata al campionato che aspetta il Bfc e al mercato che è in via di completamento: "Speriamo di avere delle belle notizie prima della prossima estate, di vedere una squadra che gioca bene, un gruppo compatto che metta insieme l’esperienza e l’entusiasmo. Questo è il nostro obiettivo, di noi tifosi, di noi bolognesi e non di noi società. Siamo un tutt’uno. Ascoltando le parole del mister, credo si stia operando bene sul mercato. Matuzalem è un calciatore che può dare ancora molto, che avrebbero voluto in tanti. Poi speriamo nei giovani, se uno ci sa fare e li sa motivare possono dare tanto. Ma dal punto di vista tecnico, meglio che parli il mister (ride, ndr)"
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