Dopo la carrellata dei giorni scorsi ecco che arriviamo al reparto offensivo e scopriamo che anche qui il Bologna avrebbe bisogno di un innesto a maggior ragione visto che per salvarsi è quasi sempre necessario possedere un bomber affidabile e continuo. In questo caso il discorso è più complesso perchè può prendere due strade differenti. Da una parte c'è lo scetticismo sulle capacità realizzative di Rolando Bianchi che deriva dall'inevitabile confronto con il passato recente contraddistinto da goleador implacabili come Di Vaio e Gilardino e che trova conforto nei dati statistici. In questo caso, se si ritiene che l'ex attaccante del Torino non sia in grado di segnare i gol necessari per condurre il Bologna alla salvezza, ecco che diventa indispensabile andare a caccia di una punta affidabile e con un solido pedigree che di fatto sconfesserebbe la scelta fatta ad inizio luglio. Esiste però anche un altro aspetto nella ricerca dell'attaccante e riguarda la caccia ad un compagno di reparto per Bianchi soprattutto visto che Pioli sta già iniziando a provare un modulo con due punte. Per riproporre questa soluzione (ormai abbandonata da diversi anni a Bologna) servono però caratteristiche tecniche e tattiche che non sono propriamente nelle corde di Alibec, Acquafresca e Moscardelli ed ecco che allora tornare sul mercato sembrerebbe ancora una volta la scelta migliore. La prima domanda che Pioli e la società quindi devono farsi è: il Bologna ha bisogno di un attaccante titolare o di una spalla per Bianchi?

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Partiamo dai centravanti e la prima opzione potrebbe essere andare a chiedere un esubero alle prime della classe: Giampaolo Pazzini e Sergio Floccari troveranno poco spazio e potrebbero essere prestiti da chiedere all'ultimo istante al pari del gradito ritorno di Alberto Gilardino. Giocandosi la carta degli svincolati si potrebbe puntare sull'ex West Ham Carlton Cole mentre invece setacciando il mercato internazionale spuntano nomi interessanti come Eden Ben Basat (1986) del Tolosa, Jacob Mulenga (1984) dell'Utrecht, Jonathan Soriano (1985) del Salisburgo, Raul Jimenez (1991) dell'America o Nicolas Blandi (1990) del Boca: tutti calciatori acquistabili con un esborso di circa 2 milioni di euro ovvero una cifra decisamente alla portata di qualsiasi squadra di Serie A che voglia mantenere la categoria.

Passiamo poi alle seconde punte da affiancare a Bianchi e partiamo da giocatori noti come Sebastian Giovinco e Ishak Belfodil: in particolare il primo è chiuso nella Juventus e potrebbe rilanciare la sua carriera a Bologna. Discorso analogo si può fare per Fabio Borini che il Liverpool potrebbe prestare senza grossi problemi. Sempre restando in tema di prestiti si potrebbe fare un tentativo con il Porto per Juan Iturbe che piace anche al Verona. Restando entro i 3 milioni di euro di valutazione vanno segnalati il colombiano Carlos Quintero (1987) del Santos Laguna, l'ecuadoregno Junior Sornoza (1994) dell'Independiente Jose Ceran ed il più esperto bielorusso Vitali Rodionov (1983) che a fine dicembre si svincolerà dal Bate Borisov.

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