Ciclicamente a Bologna si torna a discutere sull'opportunità di ingaggiare un regista per il centrocampo ma paradossalmente in questi ultimi giorni di mercato nessuno ne parla. In realtà forse è proprio la linea mediana una delle zone in cui la rosa rossoblù ed il suo tecnico hanno urgente bisogno di rinforzi rassicuranti dopo l'improvvisa cessione di Taider. Due anni fa il giovane algerino si è fatto le ossa alle spalle della coppia Mudingayi-Perez, lo scorso anno ha sostituito il primo affianco all'uruguaiano proseguendo nella sua crescita e aiutando quella del progetto guidato da Pioli e adesso? Detto che nessuno può seriamente pensare che il ritorno di Perez sia davvero la risposta alla cessione di Taider, diventa indispensabile trovare entro lunedì sera qualcuno in grado di dare certezze e risposte immediate in un reparto nevralgico per ogni squadra di calcio a maggior ragione se in lotta per la salvezza. Ammettiamo che non esistano quasi più i veri registi e che i pochi costino cari, ma ciò non toglie che il Bologna abbia bisogno di un uomo svelto di testa e di piede che sappia smistare rapidamente il pallone ricevendolo spesso in uscita dalla difesa o dai piedi dell'interditore per poi sviluppare subito l'azione in uno o al massimo due tocchi non disdegnando neanche qualche sortita offensiva o soluzione dalla lunga distanza. Krhin appare sempre troppo lento per questo ruolo, Perez ha compiti esclusivamente di distruzione del gioco, Della Rocca è più abile in posizione di mezzala che nel cuore del centrocampo, Pazienza e Casarini sono ai margini delle rotazioni ed il giovane Laxalt è un'incognita tutta da verificare. Sia nel caso in cui Pioli decida di mantenere i due centrocampisti sia che invece preferisca aumentarne il numero, ecco che manca comunque un titolare che dia garanzie sin da ora evitando di correre rischi pericolosissimi. La triste verità è che però durante questi mesi di mercato il Bologna non ha seguito praticamente nessun giocatore con queste caratteristiche vedendo però l'ex Tiberio Guarente accasarsi proprio in questi giorni al Catania: lo stesso Pioli avrebbe gradito una riconferma del centrocampista toscano dopo i segnali incoraggianti mostrati lo scorso anno. Gli unici nomi veramente adatti accostati ai rossoblù sono stati quello di Edgar Barreto del Palermo e Mirko Valdifiori dell'Empoli ma entrambi non sono più disponibili, mentre tra gli esuberi delle big potrebbero tornare utili Zdravko Kuzmanovic dell'Inter o Antonio Nocerino del Milan che però hanno caratteristiche tecniche diverse dall'identikit tracciato e difficilmente accetterebbero di scendere di livello. Nei mesi scorsi si era parlato anche di Paulo Machado dell'Olympiacos, ma guardandosi attorno si potrebbe arrivare ad esempio a Nir Biton dell'Ashod e capitano dell'Under 21 israeliana (valutato appena 500mila euro) oppure ad un interprete già più esperto come Sebastian Prediger del Colon e già visto in Europa con la maglia del Porto. Nella lista degli svincolati eccellenti si segnalano poi due 29enni: lo spagnolo Apono ex Saragozza (138 presenze nella Liga) e il ben noto Mathieu Flamini in odor di ritorno all'Arsenal ma che sembra il prototipo perfetto di giocatore che potrebbe vivere una seconda giovinezza a Bologna. Per concludere ci sarebbero due scommesse rischiose ma interessanti: da una parte il rilancio di Simone Bentivoglio del Chievo al rientro dopo la squalifica di un anno per il calcioscommesse, dall'altra il tentativo di riportare in Italia il giovanissimo Franco Zuculini che ha fallito tre anni fa al Genoa e che ora è svincolato e ormai recuperato dall'infortunio al crociato.

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