Dopo la puntata di ieri, dove si suggeriva l'acquisto di un centrale di difesa, siamo oggi ad analizzare un altro ruolo che necessita evidentemente di essere rinforzato, quello del terzino destro, visto che a Napoli sono emersi i primi allarmi in quel ruolo. Se l'anno scorso, la coppia in eterno ballottaggio Garics-Motta, non ha mai dato le garanzie alla fascia destra bassa, quest'anno i due giocatori chiamati a far meglio, sono Garics e Crespo, al momento in quest'ordine, visto che Pioli non ha mai nascosto di preferire l'austriaco, peraltro fresco di rinnovo fino al 2016, segno di quanto la società punti su di lui. "Crespo ha margini di miglioramento" disse il mister in ritiro, ed è quindi un giocatore sul quale comunque farà affidamento. Sia in ritiro che nella prima di campionato però, il terzino più in palla è parso Crespo: nei ritiri lo spagnolo ha lasciato intravedere più corsa, più incursioni, migliore copertura e più sicurezza di Garics, apparso di contro più incerto e troppo timoroso. A Napoli quest'ultimo è sembrato spesso fuori dai giochi, mai pericoloso e molto poco lucido in fase di copertura, come in occasione del primo gol. Crespo, subentrato per dare respiro ad un Cech comprensibilmente in riserva, è andato quindi ad occupare la fascia opposta alla sua, facendo il possibile a gara ormai compromessa, rendendosi addirittura pericoloso in due occasioni. Fermo restando che per ora le valutazioni si basano solo sul precampionato e sulla gara del San Paolo, è evidente che il ruolo del terzino destro va completato. Sebbene la società abbia rinnovato Garics, il terzino finora non ha entusiasmato, anzi. Non ha mai mostrato segni di crescita costante ne tanto meno di valere tutti i soldi che Longo spese per strapparlo all'Atalanta (circa 3 milioni). Gli infortuni da lui patiti sono senza dubbio un'attenuante ma il suo potenziale è rimasto inespresso per troppo tempo. Se quindi Garics non fornirà le garanzie richieste e Crespo rimane un'alternativa, viene da sé che manchi qualcosa. Partendo dal presupposto che verosimilmente il Bologna rimarrà com'è (purtroppo), proviamo a suggerire qualche nome che potrebbe tornare utile a Pioli. Il mercato italiano potrebbe proporre Nicolas Frey, giocatore del Chievo dal 2008, che come l'anno scorso si gioca la fascia destra clivense con Sardo, quest'ultimo spesso preferito al francese. Dal Samp in uscita c'è lo svizzero Berardi, interessante terzino su cui però sta lavorando da giorni il Modena, al momento quindi in netto vantaggio. Infine, la Roma potrebbe avere in esubero Torosidis, esterno greco chiuso dalla presenza di Maicon e che potrebbe tornare utilissimo a Pioli in termini d'esperienza e di proiezione offensiva. Dal mercato Sudamericano invece, le soluzioni intriganti sono molteplici. Dall'Argentina i nomi più interessanti. Partiamo da Jonathan Ferrari dell'All Boys, classe 1987, valutato intorno agli 800 mila euro. Dal Lanus, potrebbe tornare utile Paolo Goltz, 28 anni e in scadenza coi Granates nel 2014, difensore di grande esperienza ed affidabilità. Nel San Lorenzo c'è Gonzalo Prosperi, terzino di 28 anni valutato intorno al milione di euro, uno dei protagonisti del riscatto del club azulgrana. Dall'Argentinos Juniors invece c'è Pablo Barzola che alla soglia dei 30 anni ha maturato grande esperienza anche grazie al triennio passato in Francia. Spostandoci nel vicino Uruguay, troviamo Emiliano Albin del Penarol, classe '89 e che potrebbe costare circa 650 mila euro: nel club aurinegro ha dimostrato personalità e garra entrando stabilmente nell'undici titolare. Come ultima suggestione potrebbe esserci Pablo Alvarez del Nacional Montevideo, ma già conosciuto in Italia per aver giocato due anni nella Reggina. Il giocatore, classe '85 e con passaporto italiano, è tornato nel club uruguayano dopo due anni fra Polonia e Grecia. Il costo del cartellino potrebbe aggirarsi sui 500 mila euro.

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