Nonostante le parole del presidente Guaraldi che ha formalmente rimandato alla fine del mese i discorsi relativi alle trattative, il calciomercato in realtà ormai incombe sulle squadre di Serie A ed in particolare quelle in difficoltà dovrebbero avere già le idee molto chiare sul profilo degli innesti a cui chiedere un apporto decisivo per la salvezza. Si tratta di una consapevolezza che difficilmente può avere un Bologna che ancora non sa se il proprio allenatore arriverà a Natale in sella ed in cui le voci dei dirigenti si contrastano in merito all'inserimento di un talent scout nell'organigramma. Senza la pretesa di dare suggerimenti, proviamo però ad analizzare quali possono essere innesti veramente utili alla causa rossoblù.
Portieri - Curci ha mostrato qualche insicurezza grave ma gode della fiducia dello staff tecnico e sembra essersi ripreso. Alle sue spalle ha comunque un giovane promettente come Stojanovic che può subentrare in caso di necessità. In questo momento non vale la pena spendere denaro per ingaggiare un nuovo estremo difensore.
Difensori centrali - La cessione di Sorensen, unita alla permanenza fuori dalle rotazioni di Cherubin, potrebbe aprire una falla grave anche a livello numerico nel reparto sia in caso di difesa a tre che a quattro. Andreolli è un nome interessante, ma l'idea giusta potrebbe essere quella di portare a Bologna un centrale di piede destro in grado di disimpegnarsi anche come terzino. Tra i possibili prestiti delle grandi ci sono uomini come Zaccardo o Caceres per i quali però sarebbe indispensabile un aiuto nel pagamento dell'ingaggio.
Esterni difensivi - A livello numerico la rosa è completa ed il reintegro di Cherubin offrirebbe addirittura una preziosa terza scelta sulla fascia sinistra. L'approdo a Casteldebole di uno dei due nomi sopracitati da Milan o Juventus alzerebbe anche il livello sul lato opposto. I nomi di Molinaro o Sardo, entrambi in scadenza a giugno 2014, sembrano improponibili visto che le rispettive squadre attuali non li libererebbero gratis a gennaio. Altrettanto remote appaiono le ipotesi dalla Serie B come Zappacosta, Del Prete, Renzetti o Grillo: si tratta di calciatori che potrebbero dare un contributo in prospettiva ma non risultare immediatamente utili nella rincorsa alla salvezza.
Centrocampisti centrali - Questo è il ruolo in cui urge un rinforzo importante nella rosa rossoblù. Non serve però un interditore che rompa il gioco ma piuttosto un giocatore in grado di abbinare qualità e quantità sgravando così i compagni di reparto dal doppio ruolo fungendo anche da regista. Tra i nomi usciti il più adatto potrebbe essere Valdes ma anche in questo caso il contratto in scadenza non lo renderebbe comunque libero gratis da subito. Kovacic è talentuoso ma troppo rischioso in ottica salvezza, Lodi un sogno irrealizzabile, Pinzi una possibilità ma solo dopo attente verifiche a livello medico. L'Inter vuole far giocare Kuzmanovic ma sul serbo ci sono già occhi molto attenti.
Centrocampisti di fascia - In teoria il Bologna da anni non ha esterni di ruolo e, se necessario, impiega i terzini in posizione più avanzata. In caso di 3-5-2 più canonico mancherebbero sicuramente gli interpreti e toccherebbe a Morleo giocare a sinistra mentre Kone potrebbe essere impiegato sulla destra per sfruttarne l'agilità e la potenza nello scatto. Un nome valido potrebbe essere quello di Padoin, centrocampista duttile che non trova spazio nella Juventus e che facilmente potrebbe essere ceduto in prestito fino a giugno per non svalutare l'investimento importante fatto due anni fa. Il Bologna potrebbe poi tornare sulle tracce di Lazzari del Novara, ma in questo caso si tratterebbe di una scommessa visto che il ragazzo non ha praticamente esperienza in Serie A.
Trequartisti - Se c'è un ruolo in cui il Bologna non ha bisogno di intervenire è proprio questo in cui già la coesistenza di Kone e Diamanti crea fin troppi grattacapi al tecnico Pioli. Addirittura il club rossoblù potrebbe teoricamente anche fare a meno del fantasista per puntare su uno schema più quadrato che consenta di schierare contemporaneamente due punte senza sbilanciare troppo la squadra. Un eventuale innesto nel pacchetto dei trequartisti porterebbe solo danni all'equilibrio dello spogliatoio.
Attaccanti - Numericamente il Bologna può già contare su ben sei punte che però hanno segnato appena tre reti. Un bottino davvero misero che spingerebbe a cercare nuove alternative sul mercato sperando di trovare altrove i gol che questi attaccanti non sembrano in grado di fare. L'unica operazione percorribile però riguarda uno scambio a parità di ruolo che in tal caso potrebbe coinvolgere solo Bianchi e Acquafresca con Inter sul primo, Lanciano sul secondo e Livorno su entrambi. Escludendo la compagine cadetta, le pedine di scambio potrebbero essere Belfodil o Emeghara ovvero due attaccanti caratteristiche che mancano al reparto offensivo rossoblù ma che devono ancora dimostrare continuità in Serie A.
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