Dopo Maietta a caldo nel post partita, trascorsi due giorni dalla pessima prestazione contro l’Entella è un altro degli uomini d'esperienza di questo Bologna a metterci la faccia presentandosi in sala stampa: Francelino Matuzalem. Il centrocampista viene subito interpellato su questo inizio di campionato, troppo brutto per essere vero: “Non se l’aspettava nessuno, ma meno male che è l’inizio – esordisce il brasiliano. C’è tanto da migliorare, e lavoriamo ogni giorno sperando si possano fare dei passi avanti”. Una domanda che si pongono in tanti è se sia un problema di condizione o di testa, se non entrambi : “A Perugia abbiamo dimostrato buone cose, mentre non è facile andare sotto dopo due minuti (in riferimento al pari contro i chiavaresi ndr). L’impegno ce l’abbiamo messo per provare a vincere, ma la verità è che abbiamo faticato tutti” risponde ma non troppo Matuzalem, la cui ricetta per uscirne si compone di due ingredienti, semplici da elencare ma evidentemente non altrettanto da reperire: “Secondo me se arriva una vittoria può cambiare tutto, però ognuno deve dare di più”. Che, nel dizionario del centrocampista, significa “essere più cattivi, partendo concentrati dall’inizio e con la convinzione di poter far male all’avversario”. Già, la cattiveria. Probabilmente è stata soprattutto questa mancanza, più del risultato in sé, a far fischiare l’intero stadio domenica scorsa: “Sono stati fischi giusti, il pubblico viene per vedere una squadra che combatte, che ha voglia di vincere. Ma stiamo lavorando per trasformarli in applausi”. Si potrebbe lavorare, forse, anche su un’alternativa a quel 4-3-3 che di frutti sinora non ne ha portati: “Abbiamo provato sempre questo modulo, piace al mister. Col 4-2-3-1 domenica è andata meglio, l’Entella è stata schiacciata, ma spetta a Lopez decidere in base ai giocatori che ha” afferma Matuzalem sfoderando il politically correct. Un cambio di schieramento che potrebbe giovare anche Cacia, sin qui molto isolato: “Ha bisogno di giocatori vicini, e non possiamo dipendere solo da lui per fare gol”. Qualcosa di diverso, questo è certo, andrà mostrato venerdì sera a Pescara. Se non nel modulo almeno nell’attitudine: “Cominciamo oggi a preparare la gara, sarà sicuramente una trasferta difficilissima. Cercheremo di arrivarci bene, perché non possiamo più sbagliare”.

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