Abituale conferenza stampa di vigilia per il mister rossoblù Diego Lopez, chiamato probabilmente a salvare la panchina domani sera contro il Latina. Il Bologna è reduce da una bruttissima sconfitta interna con il Vicenza, ma il fatto di scendere in campo subito, per il mister, è positivo: "E' meglio avere poco tempo per pensare e giocare in casa subito. Dobbiamo ritrovarci al Dall'Ara, lo vogliamo noi e lo vuole la gente. Vogliamo cambiare l'andamento casalingo. Il nostro scopo è mettere in mostra davanti ai nostri tifosi quello che riusciamo a fare fuori". I rossoblù domani, e per un mese e mezzo, saranno privi di Krsticic: "Questa sì che è una brutta tegola - ammette Lopez - dispiace per quelli che non ci sono ma dobbiamo andare avanti con chi c'è e contare sulle nostre forze. Potremo cambiare qualcosa, domani ci alleniamo e vediamo, ma il modulo rimane quello".

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E' chiaro che Lopez deve convivere con la pressione e con una proprietà desiderosa al più presto di risalire, otto risultati utili consecutivi avevano cementato la sua posizione ma è bastato un tonfo per rimettere tutto in discussione: "Siamo nel mondo del calcio - continua Lopez - è normale che basti poco per cambiare una situazione; non è così solo a Bologna ma dappertutto. So che una sconfitta crea dubbi e malumori, io però mantengo l'equilibrio perché ho fiducia in me e nei ragazzi. Penso si possa ribaltare la situazione perché ne abbiamo le qualità e sono concentrato su quello che bisogna migliorare. La pressione la vivo da vent'anni tra calcio giocato e allenato, questo è il bello. Se fai questo mestiere devi conviverci, altrimenti fai qualcos'altro".

Si è cercato poi di analizzare quali siano, in questo momento, le zone critiche del Bologna: "Dobbiamo cercare di fare in casa quello che facciamo fuori, cambiare atteggiamento perché penso sia un problema mentale che va risolto al più presto. C'è poco tempo. Non mi piace mai perdere, rigiocherei la partita col Vicenza allo stesso modo perché le mie scelte sono state mirate e studiate e non sono frutto del caso. Rivedendola si notano diversi errori come la poca concentrazione in fase di non possesso e la poca incisività quando avevamo il pallone. In più, con l'inferiorità abbiamo giocato meglio. Nella prima parte abbiamo permesso loro di giocare".

Il problema casalingo, però, inizia ad essere grave: un punto nelle ultime tre. "Quando dicevo che i pareggi non erano da buttar via, mi riferivo a questo. E' sempre un punto portato a casa. Ad ogni modo, serve cambiare atteggiamento al Dall'Ara". Arriva il Latina, reduce da tre vittorie consecutive: "Sono una buona squadra, il nuovo mister ha portato determinazione e sappiamo che non sarà facile. Vorrei però concentrarmi su quello che faremo noi, perché sappiamo cosa dobbiamo fare in campo, ci chiamiamo Bologna e si deve cercare di imporre il nostro gioco".

Un altro dei problemi da risolvere è relativo all'attacco. Si segna poco e la coppia Cacia-Mancosu fatica a trovare una sua dimensione. Chissà se domani ci saranno cambiamenti: "Devono abituarsi e conoscersi, possono fare bene insieme - ha affermato Lopez - Questo è un campionato complicato, lo sappiamo. Dobbiamo mantenere equilibrio, non ci volevamo fermare ma è successo, bisogna ripartire subito. Ho chiesto più coraggio ai ragazzi. Sceglierò quelli che mi danno le motivazioni e convinzioni per vincere, chi sta meglio giocherà per portare a casa tre punti domani". Infine, un commento sulla mediana, torna Matuzalem ma mancheranno Bessa e Krsticic. Alla domanda se è possibile vengano convocati elementi che ultimamente sono rimasti ai margini, Lopez risponde: "Matu sta bene, ci sarà. Vedremo chi convocare, sono scelte. O porto due ragazzi della Primavera o qualcuno che non viene convocato da un po'. Ad ogni modo sono professionisti e non hanno mai fatto mancare questo aspetto, ma quelli poco motivati diventa difficile chiamarli. Per quanto mi riguarda ho già deciso". Si chiude con un parallelismo tra Casarini e Buchel, entrambi tornati dopo un infortunio: "Federico ci ha messo di più a recuperare dal punto di vista fisico, Marcel invece sta bene ma deve ritrovare la forma mentale".

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