Parte ufficialmente oggi la stagione 2014/2015 del Bologna, quella che dovrà necessariamente riportare un po’ d’aria fresca in una piazza ancora logorata dalle scorie della passata stagione. Il mercato è a buon punto, con vari innesti già arrivati alla corte di Diego Lopez, anche se ovviamente la rosa va ancora completata, come ammesso dallo stesso tecnico rossoblù presente oggi nella sala stampa di Casteldebole: “Siamo un po’ in ritardo, è vero. La società e il direttore stanno lavorando, la situazione in cui ci troviamo è particolare e complicata, mi piacerebbe avere già la rosa completa per sabato ma non sarà possibile, anche se ho fiducia che qualcuno possa già arrivare prima della partenza per il ritiro”. Ritiro al quale verranno aggregati 24-25 elementi, numero comprensivo di alcuni giovani, mentre “gli altri resteranno qui a lavorare. Chi? Adesso non ricordo con esattezza tutti i nomi, ma sicuramente Bianchi sarà uno di quelli visto che è al centro di una trattativa di mercato ormai in stato avanzato, così come Ibson, Pulzetti e altri. Per quanto riguarda Kone e Perez, stanno godendo delle ferie allungate per via del Mondiale, al loro ritorno valuteremo la situazione. Quel che è certo è che quelli che porto con me, faranno parte del gruppo che allenerò”. Tornando al mercato, il mister fa il punto su quello che manca a questa squadra per dirsi completa: “In difesa vogliamo prendere due centrali. Il centrocampo è il reparto più completo attualmente, con gli arrivi di due giocatori diversi tra loro e importanti come Zuculini e Matuzalem, mentre in avanti si potrà vedere qualche movimento. Tra i tanti nomi circolati in questi giorni, posso dire che con Cabrera non abbiamo mai parlato, mentre invece con Nenè e Matheu sì e stiamo valutando”. Tenendo aperto il capitolo attacco, si dice sempre che in B occorra una punta da doppia cifra. Potrebbe diventarlo Acquafresca, che partirà regolarmente per il ritiro e sul quale Lopez dimostra di riporre fiducia: “Acquafresca l’ho seguito ovunque, perché oltre ad essere un bravo ragazzo è un calciatore di qualità. Non ha fatto tanto bene ultimamente, ma restando può dare il suo contributo. Poi non posso dire se resterà con noi oppure no, ma finchè è qui lavoro su di lui. E comunque, anche se è vero che serve un attaccante da doppia cifra, credo che la cosa più importante sia avere un grande gruppo”. Tornando al ritiro e agli obiettivi per la prossima stagione, l’ex Cagliari sembra avere le idee piuttosto chiare, come già dimostrato durante la conferenza di presentazione: “Oggi ho parlato con i ragazzi per la prima volta, e ho detto loro che il Bologna è una squadra forte per la Serie B. Ma solo indossando la maglia non si vince, bisogna metterci voglia e avere tanta fame, qualità importanti che devono avere quelli che vengono a giocare qui. Per quanto riguarda il ritiro – ha proseguito Diego – si deve lavorare sicuramente a livello fisico. Tatticamente abbiamo già l’idea di fondo, e cominceremo a svilupparla da subito prima a livello individuale poi a livello collettivo. La cosa alla quale tengo maggiormente è la fase di non possesso, che dovrà essere il nostro punto di forza. Non è vero che gli attaccanti hanno solo il compito di segnare, devono anche lavorare per la squadra e il Mondiale appena terminato è stata una dimostrazione di ciò. Obiettivi? Sarà un percorso lungo e difficile, l’obiettivo è di riportare la gente allo stadio, giocando a calcio e puntando sempre gli occhi verso la porta avversaria. Sarà difficile, ma anche se siamo in B credo si possa fare, ho molta fiducia. Mi piace la sfida, e so che nonostante il momento il Bologna resta una grande piazza italiana”. Una piazza che, nonostante lo sconforto per la retrocessione e le molte incertezze a livello societario, ieri sera ha mostrato al tecnico tutto il proprio calore In occasione della proiezione in piazza Maggiore del film «Il cielo capovolto», dedicato allo scudetto del ’64. Un momento che non ha lasciato di certo indifferente il tecnico: “Sono rimasto sorpreso, dopo una retrocessione non è facile per i calciatori e soprattutto per i tifosi. Ieri sera è stata una bella emozione, e devo dire che sono rimasto molto contento”.

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In conclusione è stato annunciato quello che, con grosse probabilità, sarà lo staff tecnico di mister Lopez: il suo secondo sarà Michele Fini, mentre per le posizioni di collaboratore e preparatore atletico sono in via di definizione gli accordi con Manuele Troisi e Francesco Bertini. Ancora ignoto invece l’allenatore dei portieri.

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