Vigilia di Spezia-Bologna, partita a dir poco ostica che arriva dopo la pessima sconfitta di sabato sera contro il Brescia. E arriva dopo una settimana in cui l’attenzione è tornata a posarsi ancora sulla società, con il primo CdA e la presentazione del nuovo amministratore delegato Claudio Fenucci. Un dirigente di spessore, altro elemento di un nuovo corso che però non aggiunge pressione a Diego Lopez: “Io la pressione non la subisco ora che sono arrivati Tacopina e Fenucci – spiega il mister – perché dal momento che vengo a Bologna so che non sarà una passeggiata. Io sono venuti qui con l’obiettivo di fare bene, e fare bene a Bologna significa andare in Serie A”. Sistemata la faccenda societaria, e liquidata la suggestione Gilardino (“non parlo di giocatori che non ho: potrei parlare anche di Messi o Ibrahimovic allora”), si passa al campo. Il Bologna, secondo Lopez, non si trova a un bivio, né è in una situazione di crisi: “Sono venuti meno i risultati, ma una squadra in crisi non fa quella partita contro il Carpi. Contro il Brescia – prosegue – abbiamo preso due gol per colpa nostra, ma anche in quella gara non abbiamo sofferto: per me soffrire è quando una squadra ti mette sempre sotto, mentre sabato sera abbiamo sbagliato noi, soprattutto a centrocampo”. Centrocampo che dovrà fare a meno di Marcel Buchel fino al 2015, un’assenza molto pesante: “Non mi piace mai perdere un giocatore, perché mi dispiace non avere a disposizione il ragazzo. Ma io penso a quelli che ho, l’ho fatto dall’inizio e continuerò sempre così”. Tra quelli che ha c’è ad esempio Daniel Bessa, candidato numero uno a sostituire l’austriaco: “Hanno caratteristiche diverse per interpretare lo stesso ruolo: Bessa è meno fisico ma più tecnico”. Un’ipotesi da non escludere è anche l’arretramento in mediana di Karim Laribi, soprattutto perché non la esclude nemmeno Lopez: “È una delle opzioni, se non dall’inizio a partita in corso. Laribi nasce come mezzala ed è una buona mezzala”.



Venendo agli avversari, riguardo a cosa tema dello Spezia è molto netto: “Ho letto su un giornale un mio virgolettato che diceva ‘Temo il Carpi’, ma io la parola ‘temo’ non l’ho mai pronunciata: io rispetto tutti ma non temo nessuno, e lo stesso vale per i miei giocatori”. La squadra di Bjelica è la miglior difesa del campionato, abile a sfruttare le non tantissime reti messe a segno: “Segnano poco ma hanno un grande attacco, e noi difensori all’altezza. È vero – continua – loro sfruttano i gol come li sfruttavamo noi all’inizio. Ora subiamo reti che prima non prendevamo, perciò dobbiamo migliorare alcuni errori individuali”. Il campo di La Spezia sa mettere molta pressione, la squadra è forte e il Bologna non sta attraversando il suo momento migliore: una combinazione infelice, che però stimola il tecnico uruguagio: “Domani sarà una partita bella da giocare, ognuno con le sue armi: bisognerà andare lì con l’atteggiamento giusto e giocare a calcio, mettendoci più attenzione, cinismo e spirito di sacrificio”. Ci crede Lopez, e crede che il suo Bologna possa dare ancora tanto: “Questa squadra ha ancora molto da far vedere, anche quando vinceva commetteva degli errori che però magari non si vedevano. Abbiamo ancora grandi margini di miglioramento e ci credo molto”.

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