Sabato di vigilia: quella che l’anno scorso era una regola, quest’anno è un’eccezione. Un’eccezione che si palesa oggi, a ventiquattrore da Bologna-Modena: “Tornare a giocare di domenica è l’obiettivo non solo della squadra, ma di tutta la città” commenta Diego Lopez, che poi con la solita determinazione affronta l’argomento più spinoso del momento: il Bologna non vince (e non segna) al Dall’Ara da quattro partite: “Lo sappiamo, i giornali ce lo ricordano sempre… Siamo consapevoli che dobbiamo migliorare – spiega – non solo nel gioco ma anche nella determinazione, con o senza palla. In trasferta recuperiamo più palloni, ci muoviamo meglio e cerchiamo il gioco con più costanza”. Chiude l’argomento: “Credo nei ragazzi, so che possiamo cambiare”. Forse già dal modulo, si parla di 4-2-3-1 fin dal primo minuto ma ovviamente Lopez non va oltre “è un modulo che il Bologna può fare”. Con quello schieramento i rossoblù hanno dato la svolta a Varese, e potrebbe tornare utile domani contro la seconda difesa del torneo: “Usano un 4-3-3 che è più un 4-5-1: giocano bene, corrono tutti e fanno un’ottima fase di non possesso. In più hanno Granoche, un giocatore che conosco personalmente e che so quanto sia difficile da marcare”. Da tre turni sulla panchina c’è Pavan (in coppia con Melotti), un ex difensore classe 74’, proprio come Lopez: “Abbiamo fatto un corso assieme ma come allenatore non lo conosco. È partito bene e gli faccio i complimenti”. Pavan ha dovuto affrontare tre gare ravvicinate, che potrebbero favorire il Bologna dal punto di vista fisico: “Sì hanno giocato diverse partite in fila, ma un derby è una partita a sé: ci aspettiamo un Modena agguerrito, andranno a mille”. Si giocherà davanti a circa ventimila persone, un’occasione per farsi perdonare le ultime prestazioni casalinghe: “Il pubblico ci accompagna sempre, quindi ci dispiace averlo deluso. Ma domani so che faremo una buona prestazione”. Tra quei ventimila ci sarà anche Joey Saputo, che giusto in settimana ha stabilito un aumento di capitale di qualcosa come ventiquattro milioni di euro: “Ci ho parlato ieri: la sua presenza è importante, è una persona seria che ha portato fatti e non solo parole”. Una situazione molto diversa rispetto a quest’estate, insomma: “Quando sono arrivato c’era la guerra civile, ma io sono stato contento fin da subito di aver scelto Bologna”. Tornando rapidamente al campo, tra i convocati ricomparirà Archimede Morleo, fuori dalla trasferta di Avellino prima di Natale: “Sono contento per lui, l’ho visto lavorare bene: valuteremo il suo impiego con tutto lo staff”. A breve, quindi, si potrebbe aprire un ballottaggio per la fascia sinistra con Masina: “Deve migliorare molto, ma non solo lui. Che continui a lavorare come sta facendo adesso”.
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