C'è molta diffidenza intorno all'attacco del Bologna che verrà. Senza includere nella seguente analisi Diamanti, ci concentreremo solo sugli uomini dell'attacco. Molti tifosi vedono in Bianchi un terminale offensivo inadeguato, continuando a rimpiangere un Gilardino che non c'è più e che evidentemente non è ancora stato digerito. E' vero, Bianchi non è e non sarà mai un attaccante come Gila, ma è anche vero che dalla sua ha un bagaglio d'esperienza notevole in A, dove conta 166 presenze e 45 reti, un bottino di tutto rispetto. Inoltre, quando gli è stato affidato un ruolo da protagonista, Bianchi ha dato il meglio di sé, vedi Reggio Calabria, quando nel 2006/07 trascinò la Reggina alla salvezza a suon di gol (18), ruolo che avrà anche nel Bologna, essendo la punta su cui la dirigenza ha deciso di affidarsi. Nell'attesa di verificare se l'attaccante bergamasco riuscirà a smentire i più scettici, vediamo quali altre soluzioni propone la rosa. Moscardelli al momento pare la prima scelta del mister per subentrare a Bianchi, sempre che Pioli stesso non lo dirotti sulla linea dei trequartisti come spesso ha provato in precampionato. Uomo di fiducia di Pioli, attaccante dalla buona tecnica e dal buon piede Moscardelli, può si rappresentare un cambio per Bianchi ma non una soluzione alternativa, anche se nelle gerarchie il buon Mosca risulta essere davanti ad Acquafresca. Robert, ovvero l'uomo che ha corso da solo per tutti e due i ritiri e che è stato gettato nella mischia, non senza sorpresa, solo nei minuti finali del match contro il WBA. Potrebbe anche essere un segnale di disgelo da parte di Pioli nei suoi confronti, ma rimane ancora un'ipotesi complessa. Vero è che Acquafresca, come Bianchi, è quel tipo di punta che necessita di ricevere palloni in area, così come di cross e di imbeccate. Al momento non si sono visti molti di questi passaggi con il rischio tangibile che il loro bottino potenziale si riduca sensibilmente se non serviti a dovere: su Bianchi, Pioli stesso ha detto che non è quel centravanti che viene a prendersi il pallone, ma uno che va più in profondità, quindi va servito a dovere. Gli altri due attaccanti sono Alibec e Gimenez. Alibec doveva essere il nuovo Gabbiadini ma finora non è andata proprio così. E' chiaro che il ragazzo ha fisico e buon piede e si ritaglierà il suo spazio in qualche modo. Gimenez è uno dei famosi esuberi, da anni ormai, che non si riesce a vendere e che in questo Bologna risulta fuori da ogni sistemazione nel fronte d'attacco: non è una punta, non è un trequartista, non è un esterno. Semplicemente è un giocatore offensivo che ha una buona velocità ma è molto confusionario e poco lucido, inadatto quindi alla serie A. Infine, se alla luce di questa panoramica sull'attacco emerge qualcosa, è il fatto che al di la di Bianchi, sul quale il tifo dimostra un certo riserbo, non ci sono queste grandi alternative: siccome pare difficile che arrivi qualcuno a rimpinguare il reparto, l'unica soluzione pare essere quella di rivalutare Acquafresca, che peraltro pare anch'egli difficile da vendere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA