Il pareggio strappato a Parma dal Bologna di Pioli ha fornito alcune indicazioni sullo stato attuale della squadra. Quello che è emerso è un gruppo che lotta e che pur avendo dei limiti, sa soffrire e contenere le squadre del proprio livello, dal momento che anche il Parma non è affatto sembrata uno spauracchio irresistibile, soprattutto in 10 contro 11. Nella prima parte del primo tempo, il Bologna è parso in grado di fare il suo gioco, com’è giusto che sia, senza soffrire troppo il Parma che si smarriva con i suoi 3 centrocampisti di cui uno, Acquah, letteralmente avulso dal contesto di gioco, fra palleggi fini a sé stessi e raddoppi ben congegnati dal centrocampo felsineo. In attacco poi, Rolando Bianchi è stato finalmente sfruttato per il gioco di sponda, da cui è poi nato lo splendido gol di Kone. Certamente il peso offensivo del Bologna di ieri è stato inferiore rispetto al solito dal momento che mancavano due uomini come Cristaldo e Diamanti, ma un gol come quello di ieri, costruito sull’asse punta-trequartista, la squadra non l’aveva mai costruito quest’anno è quindi va dato atto al reparto offensivo di aver sfruttato un’arma nelle corde della rosa, in quel poco tempo in cui il Bologna è riuscito ad attaccare prima di ripiegare sugli attacchi dei padroni di casa.

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Purtroppo chi non è tranquillo, è Frederik Sorensen, probabilmente in balìa di un momento no, ma senza dubbio infastidito e condizionato negativamente dai rumors di mercato che lo vogliono in Bundesliga sin da gennaio. Il centrale è parso deconcentrato e precipitoso, ha rimediato un’espulsione giusta quanto ingenua, lasciando in 10 i suoi per quasi tutta la ripresa, uscendo dal terreno di gioco visibilmente abbacchiato e dimesso. Il ragazzo va recuperato in fretta e possibilmente tranquillizzato perché ne risente la squadra in primis e chiaramente il suo rendimento: le distrazioni sin qui accumulate fra Atalanta, Inter, Parma, cominciano ad essere un po’ troppe e questa squadra non può permettersene altre.

Infine, domani sera, il Siena sarà ospite del Bologna al Dall’Ara per la Coppa Italia. L’impegno non è da snobbare, ma è anche l’occasione per vedere all’opera qualcuno dei giocatori che ha giocato meno, possibilmente affiancato da qualcuno dei ‘titolari’ per non stravolgere troppo la squadra, rischiando di compromettere il cammino in una competizione bistrattata e troppo poco sentita dal Paese. A questo proposito, in favore della piazza, va detto che quando in agosto il Brescia venne a Bologna, il pubblico rossoblù rispose alla grande, venendo allo stadio in massa nonostante il periodo di vacanza. Domani il freddo non mancherà di farsi sentire, ma nemmeno il pubblico bolognese si tirerà indietro, certo, orario di lavoro permettendo…

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