di Manuel Minguzzi
Momenti difficile per Josip Ilicic ala Fiorentina, la dirigenza viola non ne vuole sapere di cedere - al momento - lo sloveno in una piazza che non sia Bologna. L'offerta del Toro è di circa due milioni inferiore rispetto a quella rossoblù e la viola non si muove dalle sue posizioni: la destinazione scelta è quella felsinea. C'è però il volere del giocatore, Ilicic non è minimamente intenzionato a scendere di categoria e preme per vestirsi di granata. La sua comunicazione alla Fiorentina relativa ad un rifiuto al Bologna è già arrivata, ma come segnalavamo nella giornata di ieri, i rapporti con la società viola si sono incrinati notevolmente, tanto che (ipotesi comunque remota) la Fiorentina sta addirittura pensando di tenere il giocatore a Firenze se non accetterà di buon grado Bologna. Complicato, per non dire impossibile che accada visto e considerato la necessità di monetizzare da parte della viola che per Ilicic ha speso 9 milioni. Concludendo la trattativa con il Bfc, ne arriverebbe uno di prestito oneroso più altri 5 per il riscatto a giugno. Fanno in totale sei, tutto sommato accettabile e quantomeno preferibile rispetto ai circa 3.5 che offrirebbe Cairo. La situazione è chiara, siamo ancora a metà calciomercato e la Fiorentina può tutto sommato aspettare le decisioni del Bologna, con Corvino che non ha ancora abbandonato la pista - "il giocatore è in pensatoio" ha detto ieri il Ds - anche se non attenderà all'infinito. Ecco perché può essere importante la giornata di oggi in cui la dirigenza viola incontrerà Ruznic per chiarire la situazione, soprattutto, ribadire l'assoluta fermezza nel voler portare a termine la cessione con il Bologna. E Cairo? Dovrà alzare di molto la sua proposta, altrimenti esiste davvero il rischio che Ilicic rimanga a Firenze, a meno che non si apra totalmente l'ipotesi Samp che dopo i problemi per il trasferimento di Muriel potrebbe sondare il mercato attaccanti. La trattativa è ancora aperta, Corvino attenderà ancora qualche giorno poi ma senza perdere troppo tempo e virare, di conseguenza, su altri obiettivi come ammesso anche da Di Vaio ieri. Chi non vive entusiasmo e desiderio di accasarsi in un club in pieno rilancio tecnico ed economico forse davvero non merita di vestirsi di rossoblù. Per Ilicic, c'è ancora il tempo per ravvedersi.
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