Con l'acquisto di Rolando Bianchi, il Bologna ha aggiunto alla propria rosa un giocatore molto utile con ottime qualità. Al di là delle caratteristiche tecniche proprie di un attaccante d'area con un buon fiuto del gol, un'ottima protezione di palla e con movimenti interessanti in fase di non possesso, si vanno ad aggiungere generosità, qualità che Pioli ha sottolineato a più riprese, e sacrificio. Da lui quindi ci si aspettano i gol in primis, perché è essenziale che il Bologna abbia un attaccante col gol addosso, che dovrà prima di tutto colmare il vuoto dei 13 gol segnati da Gilardino, ma che saprà farsi apprezzare anche per altri aspetti fuori dall'area di rigore. "Rolly", come lo chiamano già i compagni, verrà spesso a prendersi il pallone accorciando le distanze e cercherà di aprire o dare fiato alla manovra a seconda delle esigenze e non si risparmierà mai in fatto di corsa e aiuto ai reparti. Un attaccante moderno non si limita ad aspettare palloni in area ed a fare il compitino base, ma fa quello che fa Bianchi in modo che l'intera squadra ne tragga beneficio. Rolando è inoltre un ragazzo mite, pacato, sempre col sorriso sulle labbra e molto disponibile. Le impressioni destate durante questo ritiro mostrano questo e siccome il carattere si proietta sul lavoro e su tutte le attività in cui siamo impegnati, ecco spiegato il suo ottimo impatto nel gruppo, che può dunque contare su un elemento affidabile. Ciononostante molti tifosi rimpiangono e continueranno a rimpiangere Gilardino perché è un giocatore dal rendimento assicurato, che si era calato alla perfezione nel sostrato rossoblù e che si era fatto voler bene, per non parlare delle sue indubbie qualità e del contributo che ha dato alla squadra in termini di realizzazioni e molto altro. Ora però, le chiavi dell'attacco sono in mano al collega più giovane di un anno il quale, pur non avendo un curriculum come Gila, sta pian piano svelando le sue qualità e, aspetto da non sottovalutare, un entusiasmo a dir poco inaspettato e contagioso che i tifosi sentono e apprezzano. L'affetto, già, una di quelle componenti che da una carica in più se ricambiato e che può infondere la fiducia necessaria per rendere al meglio nell'arduo percorso del campionato, fra momenti buoni e meno buoni: l'impressione è che un Bianchi che si sente apprezzato, con la giusta dose di pressione sulle spalle, unitamente ad una gran voglia di riscattarsi dopo un anno poco edificante sotto la Mole, possa diventare un'arma letale. Infine, il centravanti ha detto che giocare da unica punta è l'ideale per lui e una volta perfezionata l'intesa coi trequartisti che agiscono alle sue spalle, ecco che il peso dell'attacco potrebbe aumentare sensibilmente. Avere dei lavoratori instancabili come Kone e Diamanti a supporto, può solo che agevolare il compito di Bianchi che potrà contare su elementi che non si risparmiano mai, sposandosi al meglio con il suo modo di giocare.
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