Alle ore 18 di ieri, a meno di 24 ore dalla chiusura definitiva del mercato di riparazione, allo stadio Dall'Ara contro l'Udinese di Guidolin il Bologna é sceso in campo con la stessa formazione che fino a fine dicembre aveva sempre navigato nelle retrovie della classifica, ballando tra la penultima e la quartultima posizione. Dopo la vittoria importantissima ma allo stesso tempo poco brillante, prima della sosta natalizia contro il Genoa ci si aspettavano almeno tre acquisti per rinforzare una squadra che dopo le partenze estive di Taider e Gilardino si era dimostrata troppo indebolita per puntare ad una salvezza tranquilla ed anzi sembrava essere a serio rischio retrocessione. Alla ripresa del campionato però i rossoblú si presentavano a Catania con gli stessi interpreti che avevano chiuso l'anno 2013, con addirittura in panchina uno Stefano Pioli scaricato sia dai giocatori che dalla stessa Società. Gli etnei invece, che a dire il vero si trovavano in acque ancora meno tranquille, approfittavano per riportare subito alle pendici dell'Etna Francesco Lodi, che si dimostrò un innesto fondamentale proprio già nella partita contro i felsinei segnando anche il rigore del definitivo 2-0. La sconfitta mostrava e accentuava ulteriormente i problemi di una squadra scoperta in troppi ruoli e carente di qualità, tanto da far decidere al presidente Guaraldi di esonerare ufficialmente l'allenatore. L'arrivo del nuovo tecnico Ballardini era evidente che non avrebbe potuto risolvere tutti i problemi, perchè in fondo in campo ci vanno i calciatori e perché mister Pioli aveva dimostrato negli anni precedenti di non essere un incapace. I piccoli segnali di miglioramento mostrati dall' arrivo del tecnico ravvenate a livello di compattezza di squadra però incoraggiavano, in attesa dell'inserimento in organico di forze fresche. Gli innesti invece non arrivavano ed anzi con il passare dei giorni aumentavano sensibilmente i rischi di perdere almeno uno dei perni della squadra, come Diamanti o Kone o Cherubin. Alle 23 del 31 gennaio fortunatamente nessuno di loro ha cambiato casacca, ma la permanenza di un giocatore non può e non deve considerarsi un rinforzo come era stato già dimostrato due estati fa quando Kone venne acquistato per sostituire sè stesso e Ramirez e la stagione fu ovviamente peggiore della precedente. Anche contro i friulani si è avuta la riprova che se hai una macchina con il motore guasto non puoi accontentarti di aver tenuto delle buone gomme. Il primo tempo della partita è infatti stato qualcosa di inguardabile con giocatori rossoblù che non sembravano neanche avere quella grinta e quella cattiveria agonistica necessarie a chi deve salvarsi e con un secondo tempo nel quale si é invece almeno vista la voglia di recuperare lo svantaggio subito al 15 dopo il rigore realizzato da Di Natale ma che ha fatto apparire tutti i limiti tecnici della squadra. La cosa preoccupante é che questa settimana l'avversario, reduce da quattro sconfitte in fila, era tutt'altro che proibitivo da battere. Un deciso passo indietro rispetto all'ottimo pareggio con il Napoli e un passettino indietro rispetto al punticino strappato a Marassi la settimana scorsa. Ora non resta che sperare che gli acquisti sicuramente tardivi e probabilmente azzardati, considerato che entrambi non hanno esperienza nel campionato italiano, di Ibson e Friberg riescano a far fare un piccolo salto di qualità a questa squadra.

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