La scorsa stagione Kone è stato uno degli uomini più importanti della stagione rossoblù. Per tutta la parte centrale del campionato ha tenuto a galla il Bologna grazie alle sue prestazioni, e con cinque reti è risultato essere il capocannoniere della squadra (ex aequo con Diamanti): un rendimento che gli è valso la convocazione per i Mondiali in Brasile con la Grecia. Purtroppo non ci si salva con solamente un giocatore e la conferma l'abbiamo avuta sulla nostra pelle.

Ora, a bocce ferme, il greco resta comunque un giocatore importantissimo per il Bologna FC. Non sul campo, però. Perché adesso il valore del ragazzo va misurato in euro, non più in prestazioni. Abbiamo la certezza che non resterà in rossoblù, resta da decidere dove andrà e, cosa maggiormente interessante per Fusco e Guaraldi, a quale cifra andrà. Il motivo lo sappiamo tutti: quei soldi servono come il pane, sono fondamentali (vitali?) per il proseguio della stagione e per questo la richiesta è elevata. In origine circa sette milioni di euro, che stanno calando per venire incontro a un mercato nel quale al momento i soldi li fanno girare solo le grandi, grandi che difficilmente possono essere interessate al giocatore.

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In teoria, però, più sono le squadre che vogliono Kone più il Bologna potrebbe giocare sull'asta che si andrebbe ad aprire. I nomi delle società li conosciamo: Udinese e Lazio le storiche, ma occhio anche a Genoa e Fiorentina. Sì perché in caso di cessione di Cuadrado (in Inghilterra scrivono che il Manchester United lo ufficializzerà il 16 di agosto) i viola avrebbero una cifra notevolissima da reinvestire sul mercato, e pare che gli occhi di Montella e Pradè si stiano posando con insistenza sull'esterno greco. Ad agosto come a febbraio, gira tutto intorno a Kone.

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