A due giorni dalla prima partita del girone di ritorno, i tifosi del Bologna hanno deciso di far sentire il loro calore alla squadra con un’affollata adunata al centro tecnico di Casteldebole. Appuntamento fissato alle dieci di mattina fuori dai cancelli e poi ingresso nella tribunetta che si affaccia sul campo, in attesa della squadra. Una situazione andata in scena più di una volta lo scorso campionato, con un obiettivo tuttavia decisamente diverso: se nella passata stagione raduni come questo servivano a dare la scossa a una squadra morente, oggi l’unico grido è “conquistiamola”. Una parola, un’esortazione che campeggia anche in uno striscione appeso all’interno del campo, in modo che i giocatori possano leggerla senza difficoltà. Perché ormai non ci si può più nascondere, rispetto all’estate l’aria è completamente cambiata e ora la promozione è diventato l’obiettivo dichiarato del Bologna, forte di una nuova proprietà composta da dirigenti autorevoli e con a disposizione un portafoglio che il novanta percento delle società di Serie A gli invidia. Dirigenza che, al completo, si affaccia fuori dalla sede prima dei giocatori tra gli applausi scroscianti dei tifosi. Tacopina, Saputo, Fenucci, Corvino e Di Vaio: ci sono tutti a godersi questa mattinata di festa, ciascuno con un coro dedicato. Il presidente, al solito elegantissimo, immortala il tutto sul suo smartphone.
Ma è ai giocatori che serve il supporto, è a loro che bisogna dare la carica per cominciare col piede giusto questo duemilaquindici. E quando verso le undici e venti finalmente escono dagli spogliatoi, i millecinquecento si fanno sentire eccome: fumogeni, cori e un bandierone giallo che sventola in campo. I ragazzi di Lopez salutano, ringraziano e si mettono a lavorare in una cornice davvero da Serie A. Un quarto d’ora di palleggi poi bisogna far sul serio e le porte vanno chiuse, quindi altro sentito ringraziamento ai tifosi che vengono fatti uscire. Lamentele particolari per questo rigore non se ne sentono, la squadra viene prima.
Così il girone di ritorno è iniziato con un messaggio forte da parte dei tifosi: noi ci siamo, e vogliamo tornare dove meritiamo di stare. Ora tocca alla banda di Lopez compiere la missione, con un aiuto da parte di Corvino nel corso delle prossime due settimane. Ma gli ingredienti per il lieto fine, è evidente, ci sono tutti: basta mischiarli a dovere.
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