Fino alle 20.45 di mercoledì, in pochi avrebbero scommesso sul Bologna che poi tutti abbiamo ammirato contro il Cagliari. Certo, i sardi erano visibilmente sottotono e non hanno giocato con il solito piglio che li contraddistingue, ma ciò non deve assolutamente togliere i meriti del Bologna che la vittoria se l’è meritata sul campo con le proprie forze. L’espulsione di Murru che avrebbe, come si legge oggi in giro, condizionato la gara, è un’attenuante che regge poco, la doppia ingenuità è tutta sua e di conseguenza il Cagliari ne ha pagato dazio.
Il Bologna ha vinto senza Diamanti, con due infortunati nel primo tempo nello stesso reparto, di cui uno, Natali, uscito praticamente subito, giocando con lucidità, tranquillità, personalità e grinta. Questo è ciò che Pioli ha sempre chiesto e solo ultimamente ottenuto, oltre a quell’intensità che forse solo ieri sera è stata costante per tutto il tempo della gara. L’assenza di Diamanti inoltre ha scatenato anche dei dubbi su di lui, dato il rotondo successo coincidente con la miglior gara giocata sinora, ma senza voler dire che il Bologna senza Diamanti è meglio, si può solo credere che un Alino operaio e al servizio della squadra (attenzione, della squadra vista a Cagliari), potrà essere un valore aggiunto importantissimo per il Bologna.
In attesa dunque che il capitano si riprenda il suo posto, il sostituto è stato pienamente all’altezza della situazione. Si tratta di Panagiotis Kone, capitano e leader per una notte, che ha corso, rincorso, convinto, segnato e fatto segnare: cosa volere di più? Immaginando un Kone a questo livello e un Diamanti pronto al riscatto dopo la squalifica (c’è sempre anche il Mondiale dietro l’anoglo…) il Bologna può tornare a sorridere.
Ma la vittoria è arrivata grazie al lavoro e alla concentrazione di tutti. La difesa non ha subito reti per la seconda gara di fila dopo i 22 schiaffi delle giornate precedenti, pur perdendo strada facendo due uomini come Natali e Mantovani che contro il Livorno erano parsi in crescita. Anche gli esterni Garics (bravo in occasione del suo gol) e Morleo hanno mostrato progressi importanti in sostituzione degli acciaccati Cech e Crespo, il che è indicativo a lungo termine, pensando di avere delle buone rotazioni per ovviare ad eventuali assenze. Il centrocampo, reparto fra i più discussi, ha ritrovato Krhin che ha giganteggiato sulla mediana e pure in difesa quando è stato arretrato e anche quel Pazienza sin qui oggetto misterioso della rosa felsinea ha dato il suo contributo: gol e sostanza in mezzo al campo, per la felicità di Pioli che in estate si era detto soddisfatto della sua riconferma in rosa.
Infine, una nota anche per Cristaldo. Tanto lavoro di sponda, di protezione e tante botte subite: questo ragazzo non farà le 13 reti di Gilardino, forse ne farà 7 o 8, ma la sua funzionalità nel sistema di squadra è davvero utile e ieri sera ne ha dato prova. La svolta tanto attesa è finalmente arrivata dopo tante amarezze, ora bisogna dare continuità.
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