Durante il duro attacco alla stampa di ieri, il presidente Guaraldi ha speso anche parole di elogio verso tutte quelle entità che avrebbero aiutato il Bologna in un momento difficile. Ecco, se il Bologna era (ed è) in crisi un motivo ci sarà stato, ma ovviamente per il presidente la colpa risiede sempre nella stampa troppo criticona e troppo catastrofista. Se i ringraziamenti sono andati verso Inter, Verona, Juve e Cagliari, senza dimenticare il direttore della Banca di Bologna Mengoli e il presidente di Lega Abodi, significa che alla fine avevamo ragione. Ovvero sul fatto che Guaraldi ha sperperato con scelte gestionali sbagliate 200 milioni di euro entrati in questi anni nelle casse della società, e tra l'altro nessuno, almeno a Tbw, lo ha accusato di essersene intascato una parte. Figuriamoci, abbiamo sempre e solo chiesto di rendere conto delle spese pazze portate avanti dal Bologna in queste ultime stagioni. Abbiamo chiesto perché il monte ingaggi non è mai sceso sotto i trenta milioni nonostante la squadra venisse costantemente depauperata, abbiamo chiesto in quale modo il Bfc avrebbe sostenuto i costi per la realizzazione del centro tecnico e abbiamo chiesto per quale motivo il direttore generale Zanzi sia sempre stato difeso a spada tratta dal presidente nonostante acquisti scellerati e inutili (Abero, Riverola e Acquafresca per citarne alcuni) che hanno portato solamente ad un ulteriore aumento delle spese quando invece gli era stato chiesto l'esatto contrario. Eccole, caro presidente, le nostre critiche. Mai un'offesa e mai un voltafaccia, dunque, per via delle mancate notizie fornite direttamente dalla fonte presidenziale. Siamo nati a gennaio 2013 e da subito la nostra posizione è stata chiara e netta nei suoi confronti e non ci è mai passata per la testa l'idea di carpire informazioni direttamente dalla sua fonte. Se qualcuno lo ha fatto non siamo noi. Tra l'altro, come il suo consigliere, anche Tbw si è sempre posta su una posizione di critica senza mai piegarla in base a come tirava il vento, mossa dalla convinzione che la sua fosse una gestione poco lungimirante e propedeutica alla condizione che il Bologna sta vivendo ora. In conclusione, non abbiamo MAI sperato nel fallimento del glorioso Bologna Fc 1909, ma semplicemente chiesto che la società potesse andare avanti con forze fresche e rinnovato entusiasmo. In poche parole: che il Bfc possa salvarsi nell'immediato grazie all'arrivo di nuovi investitori e di nuovi progetti più a lungo termine, perché convinti che con la sua permanenza alla guida non ci sia futuro per questa squadra. Magari sbaglieremo ma la nostra linea è e sarà sempre la stessa. Se per questo lei crede che la posizione di critica abbia ripartito una parte di responsabilità sulla stampa faccia pure. Secondo noi non è così, ma significa cercare di informare gli elettori nel miglior modo possibile.
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