di Alessio Sarra e Matteo Ragazzi
da un'idea di Manuel Minguzzi

Siamo giunti all'ultima puntata di questo viaggio partito nel 1909. Purtroppo il cinquantenario dall'ultimo scudetto verrà ricordato per la contemporanea retrocessione della squadra al termine di tre anni di continue cessioni e bugie. Fino all'arrivo di Joe Tacopina...

Albano Guaraldi 2011-2014 / Gianni Morandi (on.rio): la presidenza di Pavignani, dichiaratamente di transizione, si chiude il 7 aprile 2011. Eseguite le necessarie ricapitalizzazioni societarie, in accordo coi soci viene nominato presidente Albano Guaraldi, che circa un mese dopo, il 21 maggio 2011, assume anche la carica di amministratore delegato. In una situazione di estrema incertezza e difficoltà societaria, la squadra realizza un buonissimo campionato, conquistando con netto anticipo la salvezza, vanificando però la possibilità di un buon piazzamento sbagliando quasi tutte le ultime otto partite. Malesani resta rossoblù, cambiando però squadra, viene infatti ingaggiato dal Genoa di Preziosi. Il nuovo allenatore dei felsinei è Pierpaolo Bisoli, protagonista di una cavalcata impressionante con il suo Cesena. Il nuovo allenatore non riesce ad incidere, viene sostituito dopo sole cinque giornate in favore di Stefano Pioli. L'allenatore parmigiano non è nuovo a Bologna, avendo infatti allenato le squadre giovanili rossoblù dal 1999 al 2002, vincendo anche il Campionato Allievi Nazionali. Sotto la sua conduzione la squadra termina il campionato in nona posizione, miglior piazzamento degli ultimi dieci anni. Il merito dell'allenatore è sotto gli occhi di tutti, facilitato anche da una rosa composta da giocatori importanti. Il capitano Di Vaio è solo la punta dell'iceberg, la qualità e la fantasia di Ramirez e Diamanti hanno fatto spesso e volentieri la differenza, Acquafresca, quando è stato mandato in campo con continuità, ha segnato gol pesanti in più di un'occasione. La diga di centrocampo composta da Perez e Mudingayi ha consentito a Pioli di trovare un equilibrio tattico importante e duraturo, dando solidità e tranquillità a tutta la squadra. La difesa composta da Portanova e altri giocatori molto concreti, ha salvaguardato l'abile Gillet, terminando l'anno con una delle migliori difese del torneo.

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L'anno successivo inizia come il precedente, la partenza è a scoppio ritardato, l'inizio difficile, 11 punti in 14 giornate, viene cancellato da un girone di ritorno in crescendo, fondamentale la doppia vittoria in pochi giorni ai danni del Napoli, prima in campionato e poi in Coppa Italia, dove Panagiotis Kone si elegge protagonista di questa doppia sfida, impreziosita da due gol di pregevole fattura. Il primo, in rovesciata, diventerà una costante del fantasista greco. La squadra terminerà in tredicesima posizione, esprimendo in quasi tutto il girone di ritorno un calcio piacevole e divertente. La stagione 2013-2014 inizia nuovamente con il freno a mano tirato, Pioli viene esonerato, sostituito da Davide Ballardini. La squadra fatica tantissimo, la contestata sconfitta casalinga contro il Catania per 1-2 alla penultima di campionato, sancisce in maniera matematica la retrocessione in Serie B dopo sei stagioni nella massima serie. Il presidente Guaraldi è più volte contestato, in maniera aspra dalla quasi totalità dei tifosi rossoblù. Le colpe principali, per cui il presidente e il direttore Zanzi vengono accusati, sono legate all'aspetto tecnico e comunicativo. I buoni valori tecnici della squadra sono stati azzerati dopo pochissime stagioni, Guaraldi si è macchiato più volte di bugie grossolane e di una pessima gestione finanziaria del club. La retrocessione avviene durante una ricorrenza speciale, il cinquantesimo anno dall'ultimo storico scudetto, un modo davvero originale per festeggiare un avvenimento che ha fatto la storia dei colori rossoblù. Le gestione Guaraldi in Serie B dura pochi mesi, il 15 ottobre viene ceduto il pacchetto azionario ad una cordata americana, capitanata dal neo presidente Joe Tacopina, il trentesimo della storia rossoblù. Il resto è storia nota, è #tacomania.

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