Albano Guaraldi, in una nota a nome di Bologna 2010 Spa, spiega: "Tacopina non ha prodotto entro il 15 novembre la fidejussione di 5.874.200 euro, violando il contratto per la cessione del Bologna". Inoltre ha rilasciato dichiarazioni non veritiere. L'intenzione di Bologna 2010 non sarebbe quella di rientrare in possesso delle quote. L'unica soluzione è il rispetto dell'accordo per intero. A tal fine Bologna 2010 agirà nei modi e nelle sedi più opportune". L'ex presidente del Bologna, dunque, promette battaglie legali ma non dichiara esplicitamente di voler esercitare diritto di pegno per rientrare in possesso della maggioranza delle quote. Ricordiamo che tra poco avrà luogo l'assemblea dei soci della nuova proprietà.
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