C’è un uomo che sta lavorando per il Bologna all’ombra di tutte le vicissitudini societarie che stanno tenendo banco in casa rossoblù. È Filippo Fusco, il direttore sportivo in pectore, per il momento, che sta provando di mandare avanti la macchina targata BFC nonostante tutto. Il lavoro che sta facendo l’avvocato è volto, in primis, a risanare i conti fuori misura del club, oberato dagli ingaggi pesanti dei propri tesserati e che al contempo, deve far fronte alle regole imposte dalla Serie B, fra tetto ingaggi e limitazioni sui giocatori over 23 in rosa. Un autentico lavoro da certosino quello di Fusco, profondo conoscitore di calcio, che dovrà far ripartire il Bologna non appena avrà, si spera, risolto tutto. Già ‘si spera’, perché se Fusco sta lavorando in parallelo alla società, avrà avuto delle garanzie dalla stessa, così come chiese lo stesso Zeman, amico stimato e ormai prossimo allenatore del Bologna. Bisogna infatti ricordare, a dispetto del giustissimo e fondato pessimismo che emerge ogni qualvolta si parli di Guaraldi, che Fusco aveva posto come unica condizione per lavorare alla restaurazione del BFC, la garanzia di lavorare serenamente alla programmazione della nuova stagione, più o meno lo stesso discorso che ha poi fatto anche Zeman “ci sono, ma voglio delle certezze”. E ci mancherebbe: chi vorrebbe lavorare, altrimenti, in un ambiente dove non si sa come muoversi e senza futuro? Ora però bisognerà vedere davvero se il patto stretto fra Guaraldi e il pacchetto Fusco+Zeman sarà rispettato e il nuovo asse rossoblù potrà lavorare alle condizioni richieste. Il beneficio del dubbio è dettato, chiaramente, dalle innumerevoli promesse fin qui disattese dal numero uno rossoblù, ultima fra cui la rassicurazione all’associazione dei tifosi sul pagamento dell’Irpef, poi venuta meno.

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E mentre si aspetta l’ufficializzazione di Fusco nei quadri dirigenziali della società, il che ribadiamo potrebbe essere un buon segnale, l’avvocato sta lavorando alacremente per spianare la strada del Bologna che verrà. I suoi compiti saranno, in primis il dimezzamento del monte ingaggi partendo dai giocatori più pagati, spalmando o vendendo coloro che hanno mercato senza farsi prendere per la gola; poi dovrà trattare con Pioli per ottenere uno sconto sul contratto molto pesante che lo lega alle Due Torri fino al 2015. Inoltre non bisogna dimenticare le comproprietà, altro capitolo spinoso e per nulla scontato visto il rischio delle minus valenze. Qui Fusco avrà il compito di non ‘svendere’ ma far fruttare il più possibile i cartellini dei giocatori in ballo, nonostante la stagione di magra. Ma passato il temporale, sperando di essere iscritti alla serie B, il lavoro dell’avvocato non diminuirà, ma certo cambierà. Niente più contratti da dimezzare ma giocatori da trovare e convincere a venire in rossoblù per ambire alla risalita in A. Senza dubbio, il fatto che ci sia Zeman, è uno sponsor da tener in conto e che piacerà soprattutto ai giovani, ma bisognerà anche acquistare (come, al momento non si sa) giocatori adatti alla categoria e ambiziosi.

In sintesi, se da una parte c’è un Bologna che lotta contro tempo e denaro per rimettersi in carreggiata, dall’altra c’è chi lavora silenziosamente per mantenere in equilibrio la barca in mezzo ad un mare tempestoso: perché quello che conta, alla fine di tutto, sono il campo ed i giocatori. Fusco lo sa e secondo quelli che sono i suoi dettami e le sue conoscenze, sta cercando di dare il suo prezioso contributo pur in balìa degli eventi, per il momento, sotto traccia.

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