Dopo il pareggio di Marassi e le accuse di Ballardini a Garcia ma anche a poche ore dalla gara importantissima tra Fiorentina e Sassuolo, abbiamo contattato il noto opionista Ivan Zazzaroni per fare il punto della situazione sulle speranze di salvezza del Bologna guardando anche al futuro sul piano societario.
Ballardini accusa velatamente la Roma per la vittoria concessa al Catania: cosa ne pensa? “Ritengo che giunti a questo punto della stagione sia inevitabile che ci sia una mancanza di motivazioni da parte di alcune squadre. Anche il Genoa domenica non mi sembrava particolarmente agguerrito. Sono dichiarazioni che andrebbero evitate perché ognuno dovrebbe pensare soltanto a se stesso. Il Catania era più motivato e ha vinto. Non dico che mi piaccia, ma in Italia funziona così perché il nostro è un calcio di motivazioni e non di tecnica. All’estero va diversamente ma qui non possiamo davvero meravigliarci”.
Stasera si può confidare nella Fiorentina di Montella contro il Sassuolo? “Purtroppo credo che la Fiorentina sia a pezzi dopo una sconfitta come quella subita contro il Napoli e che non sia assolutamente in grado di fare una grande partita contro un Sassuolo che invece ha la possibilità di assestare un colpo terribile alla zona retrocessione. I neroverdi vincendo di fatto sarebbero salvi quindi sono motivatissimi mentre invece i viola non li vedo per niente battaglieri quindi non mi sento di sperare nella vittoria della squadra di Montella. Comunque questo finale di campionato secondo me resta uno dei più sani sportivamente degli ultimi anni”.
Come vede lo spareggio di domenica tra Bologna e Catania? “Il Catania quest’anno si è suicidato perché è una squadra con individualità importanti come Bergessio, Barrientos e Lodi. Si tratta di una squadra con soluzioni che il Bologna si sogna quindi sarà davvero difficile. Sono 46 anni che seguo i rossoblù e non ho mai visto in Serie A un Bologna tecnicamente più scarso di questo. Non accuso i ragazzi che anzi ci mettono il cuore e che credo siano persone per bene ma il livello di questa squadra è il peggiore forse insieme al Livorno. Voglio credere in un miracolo ma con cinque vittorie stagionali diventa difficilissimo e poi la cessione di Diamanti, senza voler entrare nel merito di chi ne sia responsabile, è stato l’addio all’ultima speranza. Dispiace perché vorrei sempre vedere un Bologna degno di stare in Serie A e dare soddisfazioni ai suoi tifosi che anche in queste ultime settimane si stanno stringendo con grande impegno e calore attorno alla squadra. I ragazzi della Curva Andrea Costa meritano davvero un applauso”.
Complessivamente quale valutazione si può dare del lavoro di Ballardini? “Ritengo che abbia fatto soprattutto un grande errore nel non scegliere. Mi riferisco in particolare al reparto offensivo dove ogni giornata in pratica gioca un attaccante diverso: prima Cristaldo, poi Acquafresca, ora Bianchi. Bisognava prendersi anche il rischio di fare scelte più radicali e stabilire gerarchie precise dando anche la possibilità di sbagliare e rifarsi la gara successiva senza perdere il posto. Vista dall’esterno sembra che ci sia un problema di mancanza di fiducia da parte del mister nei suoi uomini ma con questo tipo di gestione si rischia di perderli tutti”.
La gestione di Guaraldi è a fine corsa? Speranze di un ritorno di Montali? “Non ho mai chiesto la testa di un presidente però sicuramente ritengo che una retrocessione per Guaraldi renderebbe impossibile la gestione del club. Purtroppo Montali ritengo che abbia fatto qualche errore a livello formale nell’approccio al club ma sono certo che abbia provato ad instaurare un dialogo con questa proprietà. Sbagliando percorso forse però ha trovato la strada sbarrata e Guaraldi si è chiuso a riccio: è un peccato perché Montali ha grande stima della città e dell’ambiente. Per il futuro è difficile fare pronostici perché serve sempre che ci sia qualcuno disposto a vendere ma anche qualcuno pronto a comprare”.
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