di Marco Francia
Salvo cambi di programma dell’ultim’ora, venerdì sera il Bologna sarà protagonista del match di apertura della Serie B al Renato Curi contro il Perugia. I grifoni, neopromossi dopo aver vinto il gruppo B della Lega Pro, Prima Divisione, arrivano all’appuntamento con il Bologna con tanto entusiasmo e numerose novità rispetto alla squadra della promozione. Per conoscere meglio il prossimo avversario del Bologna abbiamo contattato Nicola Uras, collega del Corriere dell’Umbria, che ringraziamo per la disponibilità.
Nicola, a nove anni dall'ultima apparizione, il Perugia torna nel campionato cadetto, nel quale esordirà venerdì contro il Bologna. C'è entusiamo in città?
“C'è grande attesa a Perugia con lunghe file al botteghino del Curi per sottoscrivere l'abbonamento o acquistare il biglietto. In tanti vogliono partecipare a questo ritorno in B tanto atteso. Perugia poi è una città che mastica calcio, competente ed esigente. Sarà degna dell'Open Day”.
Sul mercato il ds Roberto Goretti si è mosso molto, sono arrivati tanti nuovi giocatori - su tutti Taddei, Giacomazzi, Verre, Crescenzi, Rabusic, Falcinelli e Lanzafame - e la squadra che affronterà il campionato sarà molto differente da quella che l'anno scorso trionfo nel girone B della Lega Pro Prima divisione. Come valuti nel complesso il mercato del Perugia?
“Sino a ora è stato sicuramente un mercato affascinante, coraggioso e intelligente. Il Perugia ha inserito nella propria rosa cinque ragazzi nell'orbita della Nazionali giovanili (Under 19, 20 e 21) come il portiere Provedel, il difensore Goldaniga, il centrocampista Verre e gli esterni offensivi Parigini e Fazzi. Poi alcuni giocatori esperti come Taddei e Giacomazzi che non hanno bisogno di presentazione, altri attesi al salto di qualità come Crescenzi, Falcinelli, Rabusic. E' un mix sicuramente interessante”.
Tanti arrivi insomma, ma il mercato non pare essere finito, anzi...
“La squadra della promozione in B è stata rivoluzionata e ancora arriveranno altri giocatori: una punta, una mezzala e forse anche un terzino mancino”.
Pensi che con Perea il reparto avanzato possa considerarsi al completo?
“Perea - che arriva dalla Lazio - potrebbe rivelarsi uno dei colpi se non addirittura il colpo di mercato della stagione cadetta. E' un ragazzo di grande qualità abbinata a fisicità e velocità. In B può essere decisivo se recupera al meglio dall'infortunio. Dovrebbe essere ufficializzato in giornata”.
Anche il Perugia ha necessità di sfoltire una rosa davvero ricca. Chi potrebbe andarsene nell'ultima settimana di mercato?
“Il mercato in uscita è sempre più complicato e difficile rispetto a quello in entrata. Saranno decisive le ultime 24-48 ore. Di certo non rientrano nel progetto del club il terzino Franco, il centrocampista Carcione e l'attaccante Mazzeo. Tutti e tre eventualmente saranno messi fuori dalla lista A. A questi potrebbe aggiungersi anche Filipe, se si presentasse la giusta opportunità di mercato per tutte le parti in causa”.
Andrea Camplone, l'allenatore della promozione, è alla prima esperienza in Serie B. Pensi possa essere un handicap?
“Assolutamente no. La B ha dimostrato anche recentemente che l'esordiente con una gavetta alle spalle assorbisce bene il salto di categoria. Un allenatore che si affaccia per la prima volta alla serie cadetta può compensare la mancanza di esperienza con le motivazioni tipiche dell'esordiente voglioso di imporsi. E in ogni caso la bontà del lavoro di un allenatore dipende anche dalla compattezza tra club, staff, squadra e ambiente. Ecco, Perugia dovrà essere capace di vivere con equilibrio e tranquillità anche i momenti negativi che, in un campionato lungo come la B, sono fisiologici”.
Inizialmente Camplone aveva dichiarato di voler puntare sul 4-3-3, per poi convertirsi al 3-5-2, modulo utilizzato in entrambe le uscite in Coppa Italia. Anche venerdì contro il Bologna verrà utilizzato lo stesso modulo?
“Entrambi i moduli fanno parte del background di Camplone essendo stati utilizzati nella scorsa stagione. Il 3-5-2 sarà il modulo di venerdì anche a causa delle assenze, per squalifica, di due esterni offensivi come Fabinho e Lanzafame”.
Per il ruolo di portiere titolare Camplone sembra avere parecchi dubbi. Chi pensi vincerà il ballottaggio tra Koprivec, portiere della promozione, e Provedel, protagonista di una grande stagione l’anno scorso a Pisa, per il ruolo di numero 1?
“In realtà Provedel è destinato a partite titolare. A Koprivec il compito di farsi trovare pronto quando verrà chiamato in causa da Camplone”.
Uno dei colpi del mercato del Perugia è stato Rodrigo Taddei, che Camplone ha utilizzato nel ruolo di regista. Qual è stato il suo impatto, non solo dal punto di vista tecnico, nella squadra?
“Taddei è stato sicuramente il colpo di mercato che ha acceso ulteriormente l'entusiasmo della piazza. Ha scelto Perugia declinando l'offerta della Fiorentina, conquistando immediatamente i tifosi biancorossi. È un giocatore che infonde sicurezza ed è già un punto di riferimento importante. Deve ancora conquistare la migliore condizione fisica, ma è destinato a impadronirsi delle chiavi del centrocampo del Grifo”.
A tuo avviso, qual è il reparto più completo e quale invece il più debole del nuovo Perugia?
“Ogni reparto ha tanti pregi e qualche piccolo difetto. Il centrocampo forse è quello che si fa preferire avendo un alto tasso di qualità con centrocampisti abilissimi nel palleggio come Verre, Taddei e Fossati, senza dimenticare il dinamismo di Nicco. In attacco ci sono giocatori molto interessanti, ma sia Rabusic, che Falcinelli e Perea - quando arriverà - devono dimostrare di essere punte capaci di raggiungere e superare la doppia cifra”.
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