di FRANCESCA MACCHIARINI

In vista della trasferta a Firenze di domenica, abbiamo intervista il doppio ex, Andrea Tarozzi.

Secondo lei il Bologna ha speranze di fare risultato a Firenze?

"Sarà una partita aperta, anche se a vedere la classifica e le qualità tecniche della Fiorentina, è sicuramente più avvantaggiata, però il Bologna ha bisogno di punti per venire fuori da questa lotta salvezza, quindi cercherà di mettere in campo ancora più grinta e determinazione, cose che non mancheranno nemmeno alla Fiorentina. Lottare per la salvezza diventa fondamentale per il Bologna, è una partita aperta a tutto, avendo fatto tantissimi anni a Bologna e tantissimi anni a Firenze, è una partita che sento in modo particolare, non mi sbilancio mai sul risultato".

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Lei è partito dalla C1 con il Bologna per poi passare in Viola e vivere il fallimenti del club. Crede che la sua carriera avrebbe potuto svoltare diversamente senza questo episodio?

"Subire un fallimento di un club così importante, dopo 5 anni che ero a Firenze, è stato sicuramente un passaggio negativo per la mia carriera e anche per la mia persona, perché comunque mi ero ambientato molto bene, si era creato un gruppo molto affiatato, stavamo ottenendo buoni risultati. Quello può avere inciso un po', però sono contento perché i miei primi 10 anni di carriera sono stati 5 a Bologna e 5 a Firenze, quindi di tutto rispetto. Non ho rimpianti, penso di aver fatto delle buonissime annate sia a Firenze sia a Bologna".

Le dispiacque lasciare la sua città? Aveva altre offerte?

"Sinceramente al Bologna, prima di andare via, firmai un quadriennale, quindi pensavo assolutamente di rimanere. Non avevo ricevuto nessun'altra offerta, quindi fu un po' una sorpresa questo trasferimento a Firenze. Poi comunque sono andato a giocare in una squadra che ambiva grandi risultati, con dei campioni ad altissimi livelli come Batistuta, Rui Costa, Edmundo. Un anno con Trapattoni abbiamo sfiorato anche lo scudetto, di conseguenza per il livello sportivo è stato sicuramente un passo in avanti".

Le piacerebbe tornare nel Bologna? Ha rapporti con l'attuale dirigenza?

"Conosco molte persone dell'attuale Bologna, però ho preso una strada ora, sto facendo il vice allenatore a Fulvio Pea per il momento penso che proseguirò con questa strada. Ovvio che il Bologna rimane una società a cui sono molto legato, è la squadra per cui tifavo da piccolino ed è dove abito tutt'ora, di conseguenza è normale che abbia un fascino tutto particolare per me".

Come viveva le sfide tra Bologna e Fiorentina, sia con la maglia rossoblù, sia con quella viola?

"In maniera molto molto particolare, perché comunque prima quando ero al Bologna, quando veniva la Fiorentina o andavamo noi a Firenze, erano derby per me da bolognese, erano partite già molto sentite, poi quando sono passato a Firenze, ero diventato anche un ex. Le ho sempre vissute con sensazioni ed emozioni molto forti."

Crede che il Bologna si possa salvare?

"Lo spero vivamente, perché ha un bravissimo allenatore e anche la squadra ha dei valori tecnici che alla lunga verranno fuori, quindi penso che riusciranno nel loro intento"

Un giudizio: da ex terzino destro, come valuta i terzini del Bologna di adesso?

"Sono giocatori di buona gamba, stanno avendo qualche difficoltà come tutta la squadra. Perché comunque quando ti trovi in questa posizione in classifica, le difficoltà aumentano. Però sono giocatori di buona tecnica che sicuramente possono dare il loro contributo per la salvezza".

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