Dopo la vittoria di Torino, il Bologna sogna un’altra impresa in trasferta. L’ostacolo da superare stavolta, nell’insolito anticipo di venerdì sera, sarà il Milan di Clarence Seedorf. Per parlare del match e di tanto altro ancora, abbiamo contattato in esclusiva Luca Serafini, giornalista Mediaset e grande esperto delle vicende rossonere.

Iniziamo col parlare della cessione di Diamanti, che ha suscitato tante polemiche nell’ambiente rossoblù durante gli ultimi giorni. Cosa ne pensa in merito? Crede che alla lunga ne risentirà il Bologna?

"Ormai è da qualche anno che i nostri club non sono più all’altezza di quelli più ricchi del mondo, il Bologna è solo l’ultimo dei tanti club che hanno dovuto fare un sacrificio del genere. Basti pensare a cosa è accaduto al Milan innanzitutto con Thiago Silva e Ibrahimovic, all’Inter con Eto’o, al Napoli con Cavani… Io sono sicurissimo che Diamanti non sia felice di andare a giocare in Cina, ma che sia felice della svolta economica che ha avuto lui e pure il Bologna. E’ vero che dal punto di vista tecnico è una perdita importante, ma è anche vero che il Bologna quest’anno senza Diamanti ha vinto due partite, l’ultima a Torino proprio dopo averlo venduto. Bisogna fare di necessità virtù, ormai il nostro calcio non è più in grado di gestire il destino dei propri campioni e delle proprie squadre, e ripeto che il Bologna è solo l’ultima di tutte quelle squadre a cui è capitato di perdere i propri gioielli"

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Passando invece alla partita Milan-Bologna di venerdì prossimo, le due squadre arrivano con stati d’animo totalmente differenti: un Milan a terra dopo la disfatta di Napoli e un Bologna carico dopo l’impresa di Torino. Che partita si aspetta? La Champions League potrebbe distrarre i rossoneri?

"Sicuramente sì, perchè ormai il campionato per il Milan non ha più un grande appeal. La partita di Napoli è stato il primo esperimento di Seedorf in vista dell’Atletico Madrid, contro il Bologna ci sarà un’altra prova generale ma ciò non vuol dire che vedremo una squadra dimessa, visto che non può perderne un’altra dopo la figuraccia di Napoli e per di più davanti al suo pubblico. Certamente la testa del Milan in questo pezzo di stagione sarà rivolta più verso la Champions, anche se ribadisco che non ci si può arrivare con due sconfitte consecutive o comunque con due partite giocate male come quella di Napoli"

Il Bologna nelle ultime settimane ha raccolto due buoni pareggi contro Napoli e Sampdoria, squadre che si dispongono in campo col 4-2-3-1 così come il Milan di Seedorf. E’ una pura coincidenza o una questione tattica che porta appunto il Bfc a ben figurare contro formazioni schierate in questa maniera?

"E’ evidente che il Bologna ha qualche vantaggio dal punto di vista tattico, grazie a degli esterni che fanno un grandissimo lavoro. A mio avviso è una squadra che ha la sua priorità maggiore a centrocampo, dove può contare su giocatori di fatica e di costruzione, dunque quello considerato è un modulo che permette alla compagine rossoblù di sfruttare al meglio il centrocampo e le fasce, ovvero le zone dove ha le maggiori risorse. Per quello che riguarda il Milan, in realtà da due anni e mezzo, quando sono andati via Ibra e Thiago ed è cominciato questo incredibile impoverimento tecnico, si cambiano moduli e schemi in continuazione ma in realtà è una squadra che è poca roba e che, in qualsiasi modo la metti, continua ad avere sempre gli stessi difetti e non è mai riuscita a migliorare. Non ha una difesa credibile, ha un centrocampo modesto… Qualcosa è cambiato con Taarabt, resta il fatto che Seedorf ha scelto questo modulo semplicemente perché ha il tasso tecnico migliore nei giocatori d’attacco quali Pazzini, Balotelli, Honda, Kakà… e dunque cerca in questo modo di mettere in campo il maggior numero di giocatori di qualità, a prescindere dagli equilibri e da tutto il resto, anche perché il mister sta facendo una selezione per l’anno prossimo. Perciò direi che per il Milan non è una questione di modulo ma piuttosto di qualità, se il Bologna riesce a sfruttare le carenze del modulo dei rossoneri al di là degli uomini che lo interpretano avrà l’opportunità di fare una bella partita"

C’è un calciatore del Bologna che la impensierisce e che, se potesse, toglierebbe ai rossoblù?

"Uno che segue con simpatia il Milan, è impensierito dal Milan. Nel Bologna c’è sicuramente Cristaldo, buon giocatore che il Milan ha già sofferto all’andata, mentre tra gli italiani mi piace molto Morleo che interpreta bene il ruolo di esterno sinistro. E’ però un calciatore che secondo me dovrebbe cominciare ad alzare l’asticella del suo rendimento e a trovare continuità. Io l’avevo già visto durante l’estate in cui c’era Bisoli ed è sicuramente un calciatore interessante, deve crescere un po’ e anno dopo anno alzare l’asticella, sembra si accontenti un po’ troppo di quello che fa ed è un peccato perché ha un grande potenziale e delle possibilità enormi"

Allargando la visuale al campionato, quante possibilità ha il Bologna di salvarsi?

"Molte. Innanzitutto, secondo me le avrebbe avute anche Pioli ma probabilmente si era rotto qualcosa all’interno dei meccanismi della squadra. Ballardini ha la necessità assoluta di riscattarsi dopo qualche stagione decisamente non felice, certo è che il potenziale della squadra c’è e lo dimostra la classifica attuale, la potenzialità offensiva per dare una mano alla squadra pure, potendo contare su gente come Bianchi, Acquafresca e Moscardelli, e chissà che, tolto Diamanti, possa scattare qualcosa dal punto di vista della responsabilità e della maturità dei calciatori i quali sono portati a dare qualcosina in più. A Torino già si è vista una buona prestazione condita dal risultato positivo, resta il fatto che secondo me il Bologna si salva anche perché la Serie A non può fare certamente a meno di una squadra e di una città come Bologna, e non lo dico per retorica. E non dovrebbe nemmeno fare a meno di un presidente onorario carismatico come Gianni Morandi, quindi invito quelli che hanno creato questa situazione a fare qualche passo indietro…"

Mi par di capire che, nella nota polemica tra Morandi e i tifosi, lei si schiera dalla parte del primo…

"Non posso che stare dalla parte di Gianni Morandi, perchè è una brava persona e un “italiano” importante che ha fatto la storia di una materia così importante come l’arte e la musica da noi, oltre che un uomo con dei principi e con una grandissima passione disinteressata nei confronti della sua squadra. Ma a prescindere da Gianni Morandi, non condivido quello che dice e scrive quella parte di tifosi del Bologna che è scioccante e deprimente per gli sportivi e per gli italiani"

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